G7: Biden chiama a raccolta gli alleati Usa in funzione anti-Cina

Draghi: "Bilaterale con il presidente statunitense andato molto bene, piena sintonia"

Cina

L’incontro bilaterale tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, “è andato molto bene“. Lo ha detto Draghi al termine del bilaterale. “Sin dalla formazione del governo sono stato molto chiaro che i due pilastri della politica estera italiana sono l’europeismo e l’atlantismo”, ha aggiunto. Draghi ha affermato: “Con Biden siamo d’accordo su molti temi: donne, giovani, difesa degli ultimi, diritti umani, diritti civili, diritti sociali e tutela dell’ambiente che è il tema chiave della nostra presidenza del G20”. Il premier ha ringraziato il presidente Usa per il suo impegno nei confronti dell’Unione Europea. “Il quadro politico italiano cambia spesso”, ha detto il presidente del Consiglio, “ma certe cose come la nostra profonda alleanza con gli Usa non cambiano mai”. I leader mondiali riuniti a Carbis Bay, nel Regno Unito, per la seconda giornata del vertice del G7 hanno espresso divergenze riguardo l’approccio da adottare con la Cina. Lo riferisce l’emittente statunitense “Cnn” citando fonti della delegazione che accompagna il presidente Biden. “C’è stata una discussione interessante e qualche divergenza di opinioni non tanto sull’esistenza di una minaccia (da parte di Pechino) quanto sulla sua entità, dal punto di vista di quali azioni adottare”, ha detto un funzionario Usa citato dall’emittente statunitense. Secondo la fonte Biden avrebbe lanciato un forte appello agli altri leader mondiali ad alzare la voce contro le pratiche antidemocratiche cinesi, rimarcando la necessità di agire. L’appello sarebbe stato sposato dal primo ministro britannico, Boris Johnson, dal primo ministro canadese, Justin Trudeau, e dal presidente francese, Emmanuel Macron, i quali sarebbero favorevoli ad azioni più dure contro Pechino. La cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier italiano Draghi e altri leader dell’Unione europea avrebbero invece posto l’accento sulle aree di cooperazione con la Cina. Quello su cui tutti hanno concordato, ha aggiunto il funzionario, è stata l’iniziativa di nuovo piano infrastrutturale globale. Il riferimento è al piano ‘Ricostruiamo meglio per il mondo’, lanciato dai leader del G7 con l’obiettivo di colmare il gap infrastrutturale nei paesi in via di sviluppo. Secondo quanto di legge in un comunicato della Casa Bianca l’iniziativa sarà globale e si estenderà dall’America latina e i Caraibi all’Africa e Indo-Pacifico.

La Cina al centro del tour di Biden

Le ricostruzioni della “Cnn” confermano quanto anticipato da altre fonti stampa statunitensi alla vigilia del vertice, secondo cui l’obiettivo principale di Biden nell’ambito del G7 è quello di spingere gli alleati di Washington ad adottare un approccio comune per affrontare le sfide poste dalla Cina. Quello del presidente Usa è il primo viaggio all’estero da quando Biden si è insediato alla Casa Bianca il 20 gennaio scorso. Pechino sarà al centro dell’agenda dell’inquilino della Casa Bianca durante gli incontri con i leader del G7 e nei successivi appuntamenti con i rappresentanti della Nato e dell’Unione europea. L’iniziativa per finanziare le infrastrutture nei paesi in via di sviluppo, secondo la stampa statunitense, rappresenta una forma di risposta alla nuova Via della Seta cinese, nota anche come Belt and Road Intiative (Bri). Biden ha descritto anche la sua agenda interna – compreso il piano da 2,250 miliardi di dollari per le infrastrutture – come un passaggio necessario per vincere la concorrenza con la Cina. Prima di lasciare Washington alla volta della Cornovaglia, Biden ha detto ai giornalisti che l’obiettivo del suo viaggio è dimostrare a Cina e Russia che “l’Europa e gli Usa sono uniti”.

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