G7, Di Maio: “A Londra discusso di ripresa flussi turistici, Libia e rapporti con la Cina”

Di questi temi ha parlato il ministro degli Esteri italiano durante l'incontro bilaterale con l'omologo britannico Dominic Raab

La ripresa dei flussi turistici in Italia dal Regno Unito in vista della stagione estiva, il coordinamento su questioni di politica estera come i rapporti con la Cina, il dossier libico e la presidenza italiana del G20. Di questi temi ha parlato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al termine dell’incontro bilaterale con l’omologo britannico, Dominic Raab, a margine del G7 dei ministri degli Esteri in corso a Londra. Sul turismo, “l’Italia confida in un coordinamento europeo che permetta agli Stati membri di concludere accordi con i Paesi terzi in modo tale da potere potenziare ancora di più la mobilità intra ed extra europea”, ha spiegato il titolare della Farnesina durante un punto stampa con i giornalisti italiana all’ambasciata a Londra. “L’Italia sta lavorando su tutti i fronti a far ripartire il prima possibile i flussi”, ha aggiunto Di Maio. “E’ chiaro che con il Regno Unito, come l’anno scorso, lavoreremo ancora di più per fare venire in Italia turisti dal Regno”, ha chiarito. “Stiamo lavorando insieme per far ripartire insieme il prima possibile i flussi turistici. Il lavoro che faremo nei prossimi giorni è quello fatto a maggio-giugno dell’anno scorso quando si parlava di corridoi turistici, solo che quest’anno abbiamo le persone vaccinate, quindi un punto di vantaggio”, ha spiegato Di Maio. “Mi stanno chiamando ministri degli Esteri da tutto il mondo che vogliono costruire accordi bilaterali con l’Italia per far venire i loro cittadini in Italia, dovremo coordinarci con i partner europei e gli altri amici che abbiamo nel mondo per fare godere delle bellezze che abbiamo nel nostro Paese”, ha evidenziato il ministro lanciando un vero e proprio appello: “L’Italia è pronta ad accogliere tutti i turisti con la sua consueta ospitalità tutti coloro che vogliono vedere le nostre bellezze”.

Poi il ministro ha osservato che con la Cina è giusto mantenere un canale di dialogo aperto sul clima e la sostenibilità ambientale, un tema che vede Pechino come un attore fondamentale. “La Cina è stato un tema centrale della riunione del G7 con particolare attenzione al tema dei diritti umani”, ha detto Di Maio. “Il G20, che vede l’Italia come attore fondamentale, credo che sia un’occasione per coordinare quest’azione per raggiungere la neutralità entro il 2050. Un consesso come il G20 presieduto dall’Italia tiene insieme gli attori globali dal punto di vista economico e delle emissioni per ridurle e raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati”, ha chiarito ancora Di Maio che interrogato sulla sessione del G7 dedicato alla Libia, ha sottolineato come le imprese italiane nei prossimi mesi ricominceranno a costruire l’autostrada libica dal confine tunisino a quello egiziano, l’aeroporto di Tripoli e quello di Bengasi in Libia su cui c’è un accordo di massima. “Abbiamo chiesto cooperazione e sostegno sulla stabilità della Libia e nuove forme di sostegno economico per il popolo libico ma anche opportunità per le nostre imprese”, ha detto Di Maio, rimarcando gli accordi raggiunti anche con la ministra degli Esteri libica, Najla Mangoush, con cui è stato “concordato un percorso per la ricostruzione dell’aeroporto di Bengasi”.

“Nello statement finale del G7 c’è un passaggio dedicato al tema dell’immigrazione. Andiamo incontro all’estate, il tema della sicurezza è fondamentale e l’Italia incassa una cooperazione sul tema libico e sui flussi migratori che ci consentirà di gestire un fenomeno epocale con i nostri alleati”, ha dichiarato il titolare della Farnesina. Di Maio è anche tornato sul tema di discussione a livello di politica nazionale del coprifuoco, chiarendo come il governo sia al lavoro per superare la misura. “Il nostro lavoro attuale è impegnarci per la ripartenza che passa per il turismo, le riaperture in generale e siamo tutti d’accordo che il coprifuoco debba essere superato”, ha detto. “Stiamo lavorando per superarlo il prima possibile e così la campagna di vaccinazione che finalmente ha segnato le 500 mila dosi al giorno è un altro segnale di speranza”, ha concluso il titolare della Farnesina.

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