Gazprom minaccia di interrompere le forniture di gas alla Moldova

La minaccia della società russa giunge poco prima dell’arrivo a Bucarest della presidente Sandu

Gazprom

L’operatore del gas moldavo Moldovagaz sta lavorando per risolvere i problemi legati ai debiti contratti con la società russa Gazprom. È quanto riferito in un post su Facebook della società moldava pubblicato ieri sera dopo che è giunta la notifica di Gazprom sull’interruzione delle forniture entro 48 ore. “Moldovagaz conferma di aver ricevuto una notifica da Gazprom il 22 novembre 2021, sulla necessità di pagare le attuali forniture di gas per i mesi di ottobre e novembre 2021 entro 48 ore. Al momento, i lavori continuano per risolvere questa situazione. Allo stesso tempo, esprimiamo la nostra fiducia che, con il sostegno delle autorità statali moldave, questo problema verrà risolto il prima possibile”, si legge nel post. Moldovagaz ha motivato le sue inadempienze a causa di un deficit della bilancia dei pagamenti determinato dall’aumento del prezzo di acquisto del gas naturale da 126,7 dollari per mille metri cubi nel primo trimestre a una quota di 800,62 dollari per mille metri cubi relativa al mese di ottobre. Allo stesso tempo, la tariffa includeva un prezzo medio annuo di acquisto di 148,61 dollari per mille metri cubi. La società sta valutando delle opportunità per compensare il deficit al fine di trasferire denaro a Gazprom.



La minaccia della società russa giunge poco prima dell’arrivo a Bucarest della presidente della Moldova, Maia Sandu, incentrata sui nuovi aiuti finanziari che la Romania dovrebbe erogare a favore del Paese vicino. Nella notifica inviata da Gazprom si esprime “estremo disappunto” per il mancato adempimento degli obblighi contrattuali della Moldova. Il rappresentante della compagnia russa, Sergej Kuprijanov, ha dichiarato all’emittente televisiva “Rossija 24” che Gazprom al momento della firma del contratto ha accettato i termini posti dalla Moldova per le forniture di gas, ma ha specificato che il documento contiene anche un parametro “essenziale e importante”, ovvero che Chisinau pagasse le fatture “per le forniture di gas già consegnato”. “La scadenza per il pagamento era il 22 novembre, secondo quanto riportato e a Gazprom non è pervenuto alcun pagamento. Uno sviluppo che ha portato all’invio della notifica di mancato adempimento degli obblighi contrattuali e alla minaccia di sospendere le forniture.

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