Georgia: l’ex presidente Saakashvili interromperà lo sciopero della fame

Attualmente detenuto a Tbilisi, ha deciso di sospendere il digiuno forzato che portava avanti già da 50 giorni

Mikheil Saakashvili

L’ex presidente georgiano Mikheil Saakashvili, attualmente detenuto a Tbilisi, ha deciso di sospendere lo sciopero della fame che portava avanti già da 50 giorni. L’annuncio arriva dopo che le autorità della Georgia hanno deciso di spostare Saakashvili dall’ospedale carcerario di Tbilisi a quello militare di Gori.



Come riferisce l’emittente “Sputnik Georgia”, l’ex presidente ha detto che riprenderà a mangiare dopo il trasferimento, ma non accetterà mai la sua “detenzione illegale”. Rati Bregadze, ministro della Giustizia georgiano, in un briefing ha sottolineato che nell’ospedale militare di Gori la salute e la sicurezza di Saakashviki sarà “massimamente protetta dallo Stato”.

Saakashvili è stato arrestato il primo ottobre, subito dopo essere tornato in Georgia, ed ha immediatamente iniziato uno sciopero della fame per denunciare la violazione dei diritti umani e civili da parte delle autorità georgiane. L’ex presidente, trasferito l’8 novembre in un ospedale carcerario per via dell’aggravamento delle sue condizioni di salute, era stato condannato in contumacia nei casi dell’omicidio del banchiere Sandro Girgvliani e del pestaggio del deputato Valery Gelashvili, rispettivamente a tre e sei anni di carcere.



Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram