Georgia, Movimento nazionale a governo: 24 ore per trasferire Saakhashvili in ospedale civile

Saakashvili è detenuto nel carcere di Rustavi, dove sta conducendo uno sciopero della fame da 37 giorni

Il partito georgiano, Movimento nazionale unito, ha dato un ultimatum al governo del Paese di trasferire entro 24 ore l’ex presidente, Mikhail Saakhashvili, in un ospedale civile, altrimenti si terrà una nuova manifestazione di protesta con una partecipazione ancora maggiore. Lo ha detto il leader del Movimento nazionale unito, Nika Melia, nel corso della manifestazione organizzata a Rustafi dall’opposizione e dai sostenitori di Saakashvili per chiedere la sua liberazione dal carcere dove si trova recluso. Melia ha aggiunto che “se qualcuno nel governo ha buon senso”, dovrebbe prendere la decisione giusta. “Diamo al governo 24 ore per trasferirlo in un ospedale civile. Bidzina Ivanishvili ha 24 ore, se qualcuno ha un briciolo di buon senso al potere, dovrebbe prendere la decisione giusta e portarlo in un posto dove la vita di Saakashvili e la sua salute saranno assicurate”, ha affermato Melia. Il Movimento nazionale unito ha in programma una manifestazione l’8 novembre, alle 20 in Piazza della Libertà a Tbilisi. Lo stesso Melia ha spiegato che in caso di mancato trasferimento dell’ex capo di Stato in un ospedale civile, “l’intera Georgia si riunirà in Piazza della Libertà e un numero di persone 30 volte maggiore di quelle che si sono radunate qui, giungerà nella piazza”.



Il Servizio di sicurezza dello Stato caucasico ha reso noto oggi che gli organizzatori delle azioni in Georgia a sostegno dell’ex presidente Mikheil Saakashvili stanno pianificando un colpo di Stato nel Paese. Gli organizzatori delle azioni a Rustavi e Tbilisi punterebbero a bloccare le istituzioni statali e le strade che portano al carcere di Rustavi, dove si trova detenuto lo stesso Saakashvili che sta conducendo uno sciopero della fame da 37 giorni. Secondo quanto reso noto dal Servizio di sicurezza georgiano, per fare fronte a uno scenario di “massima tensione” sono stati richiamati “ex agenti delle forze dell’ordine alle manifestazioni”.

L’ex presidente georgiano ha annunciato il 29 ottobre scorso l’intenzione di sospendere la cooperazione con lo staff medico durante lo sciopero della fame intrapreso nelle ultime settimane. “Come sapete, stavo collaborando con il consiglio medico nominato dal governo, con l’unico scopo di mantenere una capacità minima di lavoro e capacità di pensiero fino al giorno delle elezioni. Termino oggi questa collaborazione. Sono grato ai membri del consiglio ed è un peccato che il governo non abbia tenuto conto della loro raccomandazione principale. Non intendo più ricevere cure per alleviare la fame e non mi sottoporrò più a test”, ha reso noto Saakashvili. “Sono venuto in Georgia perché pensavo che il nostro paese si stesse finalmente dirigendo verso il totalitarismo e che i georgiani lo stessero lasciando fare”, ha detto l’ex presidente. Saakashvili da alcune settimane è tornato in Georgia dove è stato arrestato a causa di alcune condanne pendenti a suo carico. Da quel momento ha messo in atto uno sciopero della fame che ne avrebbe debilitato il fisico, causando un peggioramento delle sue condizioni di salute.



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