Germania: bozza accordo governo, salario minimo a 12 euro l’ora e nuovi assegni familiari

In base all'intesa raggiunta, il candidato socialdemocratico Scholz sarà eletto cancelliere del Bundestag

Olaf Scholz - Germania

Salario minimo a 12 euro l’ora, pensioni integrative e assegni familiari di base: sono alcune delle misure concordate da Partito socialdemocratico (SdP), Verdi e Partito liberaldemocratico (Fdp) nella bozza dell’accordo di coalizione del futuro governo tedesco. I “partner della coalizione hanno anche concordato di garantire il livello pensionistico ed escludere i tagli alle pensioni e l’innalzamento dell’età pensionabile”, si legge nel testo pubblicato dal quotidiano “Handelsblatt”, mentre con la misura relativa al salario minimo ci sarà “un aumento degli stipendi per circa dieci milioni di persone”. “Stiamo introducendo gli assegni familiari di base, in cui raggruppiamo tutti i precedenti benefici di sostegno finanziario”, si legge nel documento, secondo cui questo strumento di assistenza viene calcolato automaticamente e aiuterà direttamente i minori.



Il Partito socialdemocratico, i Verdi e il Partito liberaldemocratico (Fdp) hanno presentato l’accordo di coalizione per formare un nuovo governo in Germania. In base all’intesa raggiunta, riporta il quotidiano “Handelsblatt”, il candidato socialdemocratico Olaf Scholz sarà eletto cancelliere del Bundestag nella seconda settimana di dicembre, chiudendo dopo 16 anni l’era della cancelliera Angela Merkel. Probabilmente in considerazione delle promesse avanzate dall’Fdp durante la campagna elettorale per il voto del 26 settembre scorso, si è convenuto che non verranno introdotte nuove tasse sui beni e non verranno aumentate l’imposta sul reddito, quella sulle società e l’Iva. Nel primo anno di governo della coalizione fra SdP, Fdp e verdi, il salario minimo dovrà essere aumentato a dodici euro l’ora, una delle promesse elettorali principali presentate durante la campagna dei socialdemocratici, mentre l’età minima richiesta per votare alle elezioni parlamentari sarà ridotta da 18 a 16 anni.

Per raggiungere gli obiettivi di salvaguardia del clima, tema caro ai Verdi, il documento stabilisce un’accelerazione dell’eliminazione graduale della produzione di energia a carbone e, se possibile, anticipata al 2030. In tema di flussi migratori, i tre partiti hanno convenuto di accelerare le procedure di asilo, ricongiungimento familiare e rimpatri e che devono essere create delle vie legali di accesso alla Germania. Secondo il calendario settimanale del Bundestag, la plenaria si riunirà per la prima volta l’8 dicembre. Se in tale data dovesse anche avvenire l’elezione del cancelliere sarebbero trascorsi solo 73 giorni dalle elezioni parlamentari, un’attesa molto più breve rispetto a quella del 2017, quando ci vollero 171 giorni per formare un governo.



SpD, Verdi e Fdp intendono, inoltre, modernizzare lo Stato sociale con l’introduzione di un reddito di cittadinanza. In materia di politiche abitative, i tre partiti applicheranno un freno agli affitti e limiteranno l’aumento dei canoni di locazione all’11 per cento in tre anni. La soglia è attualmente al 15 per cento. Verranno poi costruiti 400 mila appartamenti all’anno, di cui 100 mila finanziati co fondi pubblici. Al fine di contrastare la pandemia di Covid-19 verrà costituita una squadra di crisi, poiché questo sarà “uno dei primi compiti importanti della coalizione”. Nella sanità, SpD, Verdi e Fdp vogliono attuare “migliori riconoscimenti economici e migliori condizioni di lavoro” per i lavoratori degli ospedali. Allo stesso tempo, chi presta assistenza agli anziani deve essere adeguatamente retribuito con un miglioramento dei salari.

In materia di protezione del clima, il prossimo governo federale vuole abbandonare gradualmente i combustibili fossili. A tal fine, la decarbonizzazione della Germania dovrebbe essere “idealmente” anticipata dal 2038 al 2030, con l’abbandono in parallelo della tecnologia dei motori a combustione interna. Dal 2030, un totale di 15 milioni di auto elettriche dovranno circolare sulle strade del Paese. da 2030. Inoltre, SpD, Verdi e Fdp intendono impegnarsi per un prezzo minimo delle emissioni di CO2 nell’Ue. La lotta contro la crisi del clima è, infatti, “un compito dell’umanità”, con la Germania che dovrà raggiungere la neutralità climatica al più tardi entro il 2045. A tal fine, il prossimo governo tedesco intende espandere in maniera massiccia le energie rinnovabili e rafforzare i processi di pianificazione per la costruzione di reti, turbine eoliche e infrastrutture. Allo stesso tempo, sono previsti investimenti nell’idrogeno su scala industriale. In questo contesto, la Germania dovrà promuovere “attivamente le innovazioni” e stabilire “nuovi standard tecnologici” nello sviluppo di un settore industriale neutrale per il clima.

A fronte dell’aumento dei prezzi dell’energia, SpD, Verdi e Fdp stanzieranno per le famiglie a basso reddito un sussidio per il riscaldamento una tantum, nel corso di questo inverno. I tre partiti hanno poi concordato di ridurre l’età per esercitare il diritto di voto dai 18 ai 16 anni. Il prossimo esecutivo tedesco pianifica anche un notevole sviluppo dell’elettromobilità, con un’infrastruttura di ricarica a livello nazionale. Nel patto di governo si legge: “Il cuore della moderna mobilità sostenibile è un forte sistema di trasporto pubblico e moderne Ferrovie tedesche (Db) come parte dei servizi pubblici”. SpD, Verdi e Fdp intendono impegnare il 3,5 per cento del Pil per le attività di ricerca e sviluppo e accelerare le procedure di pianificazione e approvazione dei progetti. I tre partiti puntano poi a una decisa digitalizzazione, dotando le infrastrutture dell’informatica necessaria. Inoltre, le interfacce informatiche saranno standardizzate tra il governo federale e i Laender. SpD, Verdi e Fdp prevedono, infine, di ridurre la burocrazia e sviluppare l’amministrazione digitale.

Le prime indiscrezioni sui ministeri

Nel nuovo governo, il Partito socialdemocratico (SdP), oltre alla Cancelleria, deterrà i ministeri dell’Interno, della Difesa, della Salute, del Lavoro, della Cooperazione economica e sviluppo e il nuovo dicastero per l’Edilizia e le Politiche abitative. È quanto riferisce il quotidiano “Handelsblatt”, che cita proprie fonti. Stando a quanto si legge invece sulla “Bild”, invece ai Verdi toccherebbero i ministeri dell’Economia e del Clima e degli Esteri, oltre quello dell’Ambiente, la Tutela dei consumatori, la Famiglia e l’Alimentazione. Christian Lindner, leader dell’Fdp, sarà il nuovo il ministro delle Finanze. I liberaldemocratici, inoltre, avranno i dicasteri dell’Istruzione e della Ricerca, della Giustizia e quello dei Trasporti e del digitale. L’accordo di coalizione prevede un totale di 17 ministeri, uno in più rispetto a quelli dell’attuale governo.

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