Germania: Cdu, vicepresidente Breher lancia segnali di apertura su presidenza a due

La vicepresidente dell'Unione cristiano-democratica: "La questione va discussa"

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La vicepresidente dell’Unione cristiano-democratica (Cdu), Silvia Breher, ha dichiarato di essere “sostanzialmente aperta” a una presidenza a due del partito. Intervistata dal quotidiano “Neue Osnabruecker Zeitung”, Breher ha aggiunto che, al momento, non vede nella propria formazione una maggioranza che sostenga tale sviluppo. Tuttavia, la questione va discussa. La vicepresidente della Cdu ha poi evidenziato la propria disponibilità ad assumere posizioni di leadership nel proprio partito. In particolare, Breher ha affermato: “Vorrei essere coinvolta e contribuire attivamente a plasmare la modernizzazione della Cdu”. La vicepresidente dei cristiano-democratici ha quindi sottolineato di non ritenere importante “se alla fine abbiamo un uomo o una donna al vertice”. Quello che conta è, infatti, “ritrovare la strada per tornare all’idea di squadra”. Per Breher, la Cdu ha “bisogno di spirito di squadra ora”, un gruppo che rispecchi le correnti del partito e che rappresenti anche le donne. Nei contenuti, ha proseguito la vicepresidente della Cdu, il partito deve “trovare posizioni chiare che vadano al di là delle formule di compromesso”. Breher ha, infine, dichiarato che, se la Cdu andrà all’opposizione, “sarà più facile evidenziare le differenze” dai partiti di governo.



Le affermazioni di Breher si inseriscono nel rinnovamento della Cdu, avviato dal suo presidente dimissionario Armin Laschet, a seguito della sconfitta subita alle elezioni del Bundestag del 26 settembre. Con l’Unione cristiano-sociale (Csu), la Cdu è crollata al minimo storico del 24,1 per cento. I popolari si sono classificati secondi dopo il Partito socialdemocratico tedesco (SpD), al 25,7 per cento. Candidato cancelliere dei democristiano-conservatori, Laschet ha implicitamente annunciato le dimissioni da leader della Cdu, aggiungendo che il partito deve rinnovarsi a cominciare dalla presidenza e dalla dirigenza federale. Al momento, non è chiaro se la Cdu terrà un congresso a tal fine a dicembre o a gennaio prossimo. Intanto, l’Unione cristiano-democratica ha concordato il completo rinnovo della propria dirigenza federale.

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