Germania-Cina, Merkel: “L’approccio iniziale verso Pechino è stato ingenuo”

Secondo la cancelliera “oggi abbiamo ragione a dare un'occhiata più da vicino"

merkel

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha ribadito il proprio sostegno alla cooperazione della Germania e dell’Ue con la Cina, perché “un completo disaccoppiamento ci danneggerebbe”. Come riferisce il portale per l’informazione “Onvista.de”, secondo Merkel, Germania, Ue e Cina possono “imparare gli uni dagli altri”. Una completa separazione tra i tre attori, ha evidenziato la cancelliera, non sarebbe giusta e “ci danneggerebbe”. A ogni modo, alcune collaborazioni con la Cina sono state affrontate in maniera “un po’ troppo obiettiva”. Pertanto, secondo Merkel, “oggi abbiamo ragione a dare un’occhiata più da vicino”.



Secondo la cancelliera, l’approccio iniziale verso la Cina potrebbe essere stato “un po’ troppo ingenuo”. La tutela della proprietà intellettuale e dei brevetti sono rimaste questioni aperte, “sia per quanto riguarda gli studenti cinesi” in Germania sia per “le aziende tedesche che lavorano in Cina”. Tuttavia, la collaborazione tra i due Paesi nel settore della ricerca non dovrebbe essere interrotta. La cancelliera ha poi avvertito che la prosperità della Germania dipende dal potenziale di innovazione e dalle prestazioni di innovazione. Con riferimento all’avanzata tecnologica della Cina, Merkel ha evidenziato: “Se le democrazie occidentali, a cominciare da Ue e Stati Uniti, non fossero più alla guida di molti settori, avremmo effettivamente grossi problemi”. Allo stesso tempo, per le nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale è necessario sviluppare continuamente standard etici nelle liberaldemocrazie.

Al riguardo, Merkel ha osservato: “Soltanto per questo motivo, vorrei che fossimo avanti in queste aree”. Al momento, tuttavia, non è questa la situazione nell’Ue per i computer quantistici o l’intelligenza artificiale. In questi ambiti, ha ammesso la cancelliera, Cina e Stati Uniti “stanno meglio”. Merkel si è quindi espressa a favore di un’efficace protezione delle infrastrutture strategiche. Un esempio, è la legge tedesca per la protezione delle telecomunicazioni, che permette di escludere dalla certificazione del governo federale alcuni produttori di telefoni cellulari. Al riguardo, Merkel ha sottolineato di ritenere ancora importante che singole società non siano “escluse dall’inizio”. È, infatti, necessario “un sistema aperto in cui tutti siano valutati secondo lo stesso standard”.



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