Germania: Haldenwang (BfV), molte domande senza risposta su omicidi da parte dei neonazisti Nsu

L'Nsu era formato da Uwe Mundlos, Uwe Boehnhardt e Beate Zschaepe, entrati in clandestinità nel 1997

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Rimangono “tante domande senza risposta” sulla Resistenza nazionalsocialista (Nsu), gruppo di terroristi neonazisti tedeschi fondato nel 1997, che in Germania uccise tra il 2000 e il 2007 sette immigrati turchi, un greco e l’agente di polizia Michelle Kiesewetter. È quanto riferisce il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, riassumendo le ultime dichiarazioni sul caso rese da Thomas Haldenwang, il direttore dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV), l’agenzia di intelligence interna tedesca. In particolare, per Halndenwang rimangono “molte domande senza risposta” su Andreas Temme, informatore dei servizi di sicurezza tedeschi infiltrato nella destra radicale. Inoltre, è ancora da chiarire il movente dell’assassinio di Kieswetter. “Alla fine, rimane questa sensazione molto, molto spiacevole”, ha osservato il direttore del BfV. Intanto, l’avvocato Seda Basay-Yildiz, che ha rappresentato i legali delle vittime nel processo a carico dell’Nsu, ha affermato che i suoi assistiti non si aspettavano più una spiegazione completa della vicenda e che si sono arresi. Basay-Yildiz ha quindi accusato il BfV di nascondere informazioni. Haldenwang ha replicato evidenziando come nell’agenzia non vi siano “ulteriori informazioni che mettano la questione sotto una nuova luce”.



L’Nsu era formato da Uwe Mundlos, Uwe Boehnhardt e Beate Zschaepe, entrati in clandestinità nel 1997 e scoperti nel 2011. Il 4 novembre di quell’anno, i due uomini si suicidarono per evitare l’arresto dopo una rapina in banca, mentre la donna si costituì. Nel 2018, Zschaepe è stata condannata all’ergastolo dal tribunale statale superiore di Monaco di Baviera. Ora, Haldenwang si è detto fiducioso che una serie di omicidi come quelli perpetrati dall’Nsu non possa ripetersi, grazie ai metodi operativi sviluppati dall’apparato di sicurezza tedesco. Al riguardo, il direttore del BfV ha sottolineato come, tra l’altro, siano state colmate le lacune nella comunicazione tra le diverse agenzie.

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