Germania: i quattro possibili successori di Laschet alla presidenza della Cdu

Il voto ha visto i popolari precipitare al minimo storico del 24,1%

armin laschet

Sarebbero quattro i possibili successori del presidente dell’Unione cristiano-democratica (Cdu), Armin Laschet, che ha recentemente annunciato il rinnovamento della dirigenza del partito. Secondo il quotidiano “Handelsblatt”, si tratterebbe in primo luogo di Friedrich Merz, esponente della destra del partito. Vi sarebbero poi il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, e il presidente della commissione Affari esteri del Bundestag, Norbert Roettgen. A guidare la Cdu potrebbe, infine, essere Ralph Brinkhaus, capogruppo dell’Unione, coalizione formata al parlamento federale dai cristiano-democratici e dall’Unione cristiano-sociale (Csu). I vertici della Cdu si riuniranno oggi per discutere degli sviluppi successivi alla disfatta subita dal partito e dalla Csu alle elezioni del Bundestag, tenute il 26 settembre scorso.



Il voto ha visto i popolari, con Laschet candidato cancelliere, precipitare al minimo storico del 24,1 per cento, secondo dopo il Partito socialdemocratico tedesco (SpD) al 25,7 per cento. Ora, la Cdu vuole nominare il suo prossimo presidente al più presto possibile, “includendo la propria base”. Finora, nessun esponente del partito ha dichiarato l’intenzione di candidarsi per l’incarico. Secondo “Handelsblatt”, Merz “spera nel consenso della base”, mentre Spahn ha l’appoggio degli imprenditori vicini alla Cdu. Roettgen può, invece, far leva sulla propria capacità di creare un collegamento tra il partito e i Verdi. Brinkhaus potrebbe, infine, essere “un candidato a sorpresa” alla presidenza dell’Unione cristiano-democratica.

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