Germania: i Verdi bloccano la tabella di marcia per la formazione del governo

Gli ecologisti sono insoddisfatti dallo stato delle trattative sulla composizione dell'esecutivo

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I Verdi hanno bloccato la tabella di marcia per la formazione del prossimo governo federale, già concordata con il Partito socialdemocratico tedesco (SpD) e il Partito liberaldemocratico (Fdp). Come riferisce il quotidiano “Sueddeutsche Zeitung”, gli ecologisti sono infatti insoddisfatti dallo stato delle trattative sulla composizione dell’esecutivo, in corso con socialdemocratici e liberaldemocratici. In particolare, i Verdi lamentano la scarsità di progressi nei contenuti, per esempio su finanze, clima e migrazione. Al fine di esercitare pressioni sulla SpD e sulla Fdp, il partito guidato dai copresidenti Robert Habeck e Annalena Baerbock ha fermato il calendario per la composizione del governo. Il piano, la cui presentazione era prevista per oggi, disponeva che SpD, Verdi e Fdp presentassero i risultati dei negoziati entro il 10 novembre, da valutare da parte dei vertici dei tre partiti. Per il 22 novembre, avrebbe dovuto essere concluso il patto di governo, così che il Bundestag potesse eleggere cancelliere Olaf Scholz, esponente della SpD, tra il 6 e il 10 dicembre. Tuttavia, per gli ecologisti, quanto discusso e concordato finora con socialdemocratici e liberaldemocratici “semplicemente non è abbastanza”.



L’insoddisfazione dei Verdi riguarda soprattutto il finanziamento degli investimenti nella protezione del clima, nelle infrastrutture, nell’istruzione e nella digitalizzazione. Il partito di Habeck e Baerbock aveva chiesto lo stanziamento di 50 miliardi di euro all’anno a tal fine. Tuttavia, il pre-accordo di governo si limita a dichiarare necessari in linea di principio gli investimenti pubblici e ad assicurarne il finanziamento. L’importo rimane aperto, così come la questione di come raccogliere le risorse necessarie nel rispetto del “freno all’indebitamento”, con lo “zero nero” uno dei vincoli di bilancio sanciti dalla Costituzione tedesca. Altre questioni irrisolte riguardano i trasporti e la protezione del clima.

Le tensioni non riguardano soltanto Verdi e Fdp, ma anche ecologisti e SpD. Ambientalisti e socialdemocratici procedono con convinzione sulla politica per il clima, ma sono divisi in materia di diritto all’alloggio e canoni d’affitto accessibili. Ulteriore fonte di controversie sono le politiche sociali, con i tre partiti che si scontrano sull’importo del nuovo assegno familiare di base, sulle quote rosa e la parità di retribuzione tra donne e uomini. Le questioni relative alla conservazione della natura non sono state nemmeno menzionate nel pre-accordo di governo e quasi nulla è stato concordato sull’agricoltura ecologica e sul benessere degli animali. I Verdi avevano sperato di poter chiarire i loro obiettivi nei negoziati sulla formazione del governo con SpD e Fdp. Per la “Sueddeutsche Zeitung”, gli ecologisti non hanno finora avuto successo in diversi settori. Tuttavia, i Verdi fanno sapere che “le differenze non sono insormontabili”.



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