Germania: il candidato cancelliere Scholz (SpD) vince l’ultimo confronto televisivo

Schermaglie fra Laschet e Baerbock sulle politiche ambientaliste

Olaf Scholz

Il candidato cancelliere del Partito socialdemocratico tedesco (SpD) Olaf Scholz, ministro delle Finanze dal 2018, ha vinto l’ultimo confronto televisivo prima delle elezioni federali del 26 settembre che si è tenuto ieri sera con gli sfidanti, Armin Laschet per l’Unione cristiano-democratica (Cdu) e l’Unione cristiano-sociale (Csu), e Annalena Baerbock per i Verdi. Il dibattito è stato trasmesso dall’emittente televisiva “Pro Sieben”. Secondo un sondaggio dell’istituto demoscopico tedesco Forsa, Scholz ha convinto il 42 per cento del campione. Laschet, presidente della Cdu e primo ministro del Nordreno-Vestfalia, si è attestato al 27 per cento. Copresidente degli ecologisti con Robert Habeck, Baerbock ha ottenuto il 25 per cento. Infine, il 6 per cento degli intervistati ha risposto di non sapere a chi assegnare la vittoria del dibattito. L’aumento del salario minimo a 12 euro all’ora e la stabilità delle pensioni sono le priorità che il candidato cancelliere dell’SpD che, inoltre, ha affermato che formerebbe “preferibilmente” una coalizione di governo con i Verdi, dopo le elezioni del Bundestag del 26 settembre. Allo stesso tempo, il ministro delle Finanze tedesco ha auspicato che l’Unione cristiano-democratica (Cdu) e l’Unione cristiano-sociale (Csu) vadano all’opposizione. Scholz ha, infine, escluso ogni intesa con Alternativa per la Germania (AfD), partito nazionalconservatore che raccoglie consensi anche nell’estrema destra.



Laschet, invece, ha indicato come priorità la crescita dell’economia, gli sgravi fiscali e la sicurezza, sia interna sia esterna e poi ha attaccato direttamente la rivale, Annalena Baerbock. l ritardo della Germania nella protezione del clima non è responsabilità della politica, ma di un movimento ambientalista che “troppo a lungo” ha protestato contro l’energia nucleare e non contro il carbone, ha detto il candidato della Cdu-Csu. Secondo Laschet, presidente della Cdu e primo ministro del Nordreno-Vestfalia, in Germania le centrali elettriche a carbone avrebbero dovuto essere chiuse “20 anni fa”. Come stabilito dal governo federale, la decarbonizzazione del Paese verrà completata per gradi entro il 2038. Secondo il candidato cancelliere della Cdu-Csu, la lotta al cambiamento climatico e la transizione energetica devono essere affrontate con un approccio coordinato, internazionale ed europeo. Baerbock, dal canto suo, ha detto che il governo federale che si formerà in Germania dopo le elezioni del Bundestag deve essere un esecutivo “per il clima”. Ciò significa “triplicare” l’espansione dell’energia eolica e solare, anticipare la graduale decarbonizzazione del Paese entro la scadenza del 2020, convertire l’agricoltura e abbandonare i motori a combustione. La candidata dei Verdi, inoltre, si è scagliata contro gli estremisti che, secondo lei, devono essere sorvegliati “24 ore su 24”, in particolare quelli classificati come pericolosi”, e “ciò costerà molto”.

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