Germania: il piano di SpD, Verdi e Fdp per combattere il Covid, domani voto al Bundestag

Chiunque falsifichi i test per il coronavirus o certificati di vaccinazione o guarigione, verrà punito con multe elevate

bundestag

Inasprimento delle restrizioni anticontagio, carcere per chi realizza o impiega test per il Covid-19 o certificati di vaccinazione falsi, obbligo di esami diagnostici nelle cliniche e case di cura, limitazioni per l’accesso al posto di lavoro e l’uso dei mezzi pubblici, impiego da remoto. In questo modo, il Partito socialdemocratico tedesco (SpD), i Verdi e il Partito liberaldemocratico (Fdp) intendono combattere la quarta ondata della pandemia di coronavirus che sta colpendo la Germania. Il piano è contenuto in una proposta di legge congiunta delle tre forze politiche, che verrà votata dal Bundestag nella giornata di domani, 18 novembre. È quanto riferisce il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, ricordando che SpD, Verdi e Fdp sono impegnati nei negoziati per la formazione del prossimo governo federale di coalizione. La proposta dei tre partiti prevede che i Laender debbano poter attuare restrizioni anticontagio particolarmente severe, come limitazioni e divieti di manifestazioni nel tempo libero, nella cultura e nello sport. Tuttavia, dovrebbero essere esclusi i divieti di assembramento o di celebrazioni religiosi, mentre non verranno applicate chiusure di aziende e scuole. Negli istituti scolastici verranno mantenute le norme anticontagio, ma non è prevista la sospensione dell’insegnamento in presenza.



Chiunque falsifichi i test per il coronavirus, così come i certificati di vaccinazione o guarigione, verrà punito con multe elevate. Nei casi particolarmente gravi di “rilascio abusivo di certificati sanitari”, se “l’autore agisce a fini commerciali o come membro di una banda”, viene disposta la reclusione da tre mesi a cinque anni. A tal fine, il Codice penale tedesco dovrà essere modificato di conseguenza. SpD, Verdi e Fdp propongono poi di attuare su scala federale quanto già in atto in alcuni Laender, ossia l’obbligo per dipendenti e visitatori di cliniche e case di cura di effettuare un test per il coronavirus ogni giorno, al fine di poter accedere a tali strutture. Soltanto i dipendenti vaccinati o guariti dopo aver contratto la Sars-Cov2 saranno esentati.

Per il trasporto pubblico, sono previsti controlli a campione sui passeggeri, che dovranno presentare un certificato di vaccinazione o guarigione dal Covid-19, in alternativa un test con esito negativo effettuato non prima delle 24 ore. Tale obbligo non dovrebbe valere per gli studenti e per i taxi. Rimane in vigore il dovere di indossare una maschera Ffp2 o chirurgica, da cui sono esentati i minori di sei anni. A livello nazionale verrebbe poi estesa la norma che consente l’accesso al posto di lavoro esclusivamente a vaccinati e guariti o a quanti presentano un test negativo, se non si può escludere il “contatto fisico” con altri. I lavoratori saranno tenuti a fornire “prove adeguate su richiesta” dei datori di lavoro, che a loro volta dovranno offrire ai propri dipendenti due test per il Covid-19 a settimana. Chi non può produrre prove della vaccinazione o della guarigione dovrà effettuare tali esami a proprie spese.



I dipendenti con “lavoro d’ufficio o attività assimilabili” dovranno infine poter lavorare da casa, a meno che ciò non sia possibile per motivi operativi. La proposta di SpD, Verdi e Fdp intende sostituire la legge per la protezione della popolazione in una situazione epidemica di portata nazionale, approvata dal Bundestag il 28 marzo 2020, allo scoppio della pandemia di Covid-19 in Germania. Periodicamente rinnovato, il provvedimento cesserà di essere efficace il 25 novembre prossimo, qualora il parlamento federale non dovesse votare a favore della sua proroga. Tale regime consente al governo tedesco e agli esecutivi dei Laender di emettere ordinanze per la gestione dell’emergenza sanitaria senza l’approvazione degli organi legislativi.

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