Germania: la vittoria della Cdu in Sassonia rafforza la candidatura di Laschet alla cancelleria

L’affermazione elettorale sembra rilanciare il corso centrista del partito

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Le elezioni statali tenute in Sassonia-Anhalt nella giornata di ieri, 6 giugno, sono state vinte dall’Unione cristiano-democratica (Cdu) che ha ottenuto il 37,1 per cento, con un incremento dei consensi del 7,3 per cento rispetto al voto tenuto nello stesso Land nel 2016. In seconda posizione si attesta Alternativa per la Germania (AfD), partito nazionalconservatore che raccoglie consensi anche nell’estrema destra. AfD ha raggiunto il 20,8 per cento, in calo di 3,5 punti dal 2016. La Sinistra declina dal 16,3 all’11 per cento, segnando il risultato peggiore in Sassonia-Anhalt dalla riunificazione della Germania nel 1990. Seguono il Partito socialdemocratico tedesco (SpD) e il Partito liberaldemocratico (Fdp), rispettivamente all’8,4 e al 6,4 per cento. La SpD ha perso 2,2 punti, toccando il minimo storico in Sassonia-Anhalt, mentre la Fdp ha guadagnato l’1,5 per cento. I Verdi sono quarti al 5,9 per cento con un miglioramento di 0,7 punti, seguiti dagli Elettori liberi (Fw), che vedono le preferenze aumentare dal 2,2 al 3,1 per cento. Gli altri partiti hanno raccolto complessivamente il 7,1 per cento dei voti, con un incremento di 0,4 punti.



Secondo il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, le elezioni in Sassonia-Anhalt hanno segnato “il trionfo del centro”. I popolari hanno nettamente superato AfD, e a questo esito avrebbero contribuito due fattori. Da un lato, il timore degli elettori di vedere il proprio Land divenire il primo in Germania con AfD come forza maggioritaria. Uno sviluppo reso ancor più grave dal fatto che, in Sassonia-Anhalt, il partito è sotto osservazione dell’intelligence come sospetta organizzazione di estrema destra. Dall’altro lato, alla vittoria dei cristiano-democratici ha contribuito la vicinanza di alcuni loro esponenti ad AfD. Tale prossimità è stata più volte condannata e respinta dal presidente della Cdu in Sassonia-Anhalt e primo ministro del Land, Reiner Haseloff. Confermato nell’incarico che detiene dal 2011, Haseloff dovrà ora continuare a marcare la distanza tra il proprio partito e i nazionalconservatori, proseguendo nel rifiuto di ogni possibile collaborazione.

Per la “Faz” si tratta anche di “una vittoria di tappa” per Armin Laschet, presidente del Cdu e candidato cancelliere del proprio partito e dell’Unione cristiano-sociale (Csu) in vista del voto per il rinnovo del Bundestag del 26 settembre prossimo. Una vittoria tanto più significativa perché il voto è stato l’ultimo test prima delle elezioni del parlamento federale. La Sassonia-Anhalt è stata, infatti, un laboratorio politico per capire in quale direzione debba muoversi la Cdu in vista del voto per il prossimo Bundestag. La vittoria nel Land della Germania orientale ha confermato il corso centrista del partito, incarnato da Laschet. In parallelo, è stata bocciata la tentazione di aperture a destra, sia all’interno della stessa Cdu sia per quanto riguarda Alternativa per la Germania.



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