Germania: obbligo di vaccinazione anti-Covid e restrizioni per i non vaccinati

Per Merkel le nuove misure anti contagio sono un "atto di solidarietà nazionale"

Covid oms

Inasprimento delle misure contro il Covid-19, che assumono efficacia in tutta la Germania, restrizioni a carico dei non vaccinati, obbligo generale di vaccinazione al voto del Bundestag. Sono questi gli elementi principali della risoluzione per il contenimento della pandemia di coronavirus nel Paese, adottata oggi dal governo federale e dagli esecutivi dei Laender. Il documento è stato approvato durante la videoconferenza tenuta oggi dalla cancelliera uscente Angela Merkel e dal suo successore designato alla guida dell’esecutivo federale, Olaf Scholz, con i primi ministri degli Stati tedeschi. Nella risoluzione si legge che la situazione del Covid-19 in Germania è “molto grave”, con il sistema sanitario che sta raggiungendo “il limite”, soprattutto nel sud e nell’est del Paese. Pertanto, è necessario “un atto di solidarietà nazionale” al fine di contenere la pandemia, ridurre i contagi e alleggerire il carico che grava sugli ospedali. A tal fine, governo federale e Laender istituiranno un’unità di crisi presso la Cancelleria che, con la guida del generale di divisione Carsten Breuer, deve “identificare e risolvere i problemi nella logistica, con la consegna e la distribuzione dei vaccini”. Inoltre, tutte le misure anticontagio in vigore continueranno a essere efficaci, salvo modifiche apportate della nuova decisione. Presso la Cancelleria verrà, inoltre, istituito un comitato di esperti, che si incontrerà a cadenza settimanale per formulare proposte sulla gestione dell’emergenza sanitaria.



Le misure restrittive sono un “atto di solidarietà nazionale” al fine di “abbassare il tasso di infezione e allentare la pressione sul nostro sistema sanitario”, ha affermato la cancelliera tedesca Angela Merkel. “Il numero dei contagi si è stabilizzato, ma a un livello troppo alto”, ha aggiunto Merkel in conferenza stampa insieme al suo successore Olaf Scholz, che assumerà formalmente la carica di cancelliere la prossima settimana.

L’esecutivo tedesco e i Laender lavoreranno “insieme” per consentire a tutti coloro che decidono di sottoporsi a una prima vaccinazione e a tutti coloro che necessitano di una seconda o un di richiamo di effettuarli “entro Natale”. Qualora vi fosse una “forte domanda” da parte della popolazione Se c’è una forte domanda da parte della popolazione, potrebbero essere necessarie “fino a 30 milioni di vaccinazioni”. Inoltre, il governo federale amplierà “in maniera significativa” le categorie autorizzate a somministrare i vaccini. Si tratta, in particolare, di includere farmacisti, dentisti, personale infermieristico e “altri”. Poiché la protezione della vaccinazione contro le varianti del coronavirus attualmente prevalenti “diminuisce continuamente dal quinto mese circa” con i preparati attualmente disponibili, lo status di vaccinato dovrà essere “modificato” a meno che non venga effettuato il richiamo. Il governo federale e i Laender concorderanno “entro la fine dell’anno” su tale scadenza, “tenendo conto della campagna di vaccinazione e dei vaccini disponibili”.



In tutta la Germania, per l’accesso a strutture ed eventi per attività culturali e ricreative (cinema, teatri, ristoranti) verrà applicata la regola 2G, “indipendentemente dall’incidenza” dei contagi, come evidenziato da Merkel durante la conferenza stampa al termine della videoconferenza tra governo federale e Laender. La norma consente la partecipazione alla vita pubblica esclusivamente ai vaccinati contro il Covid-19 e a quanti sono guariti dopo aver contratto il virus. Tuttavia, potrà essere attuata anche la regola 2G+, che oltre ai requisiti precedenti impone un test per il coronavirus con esito negativo, effettuato non oltre le 24 ore. Il regime 2G verrà esteso al commercio al dettaglio su scala federale “indipendentemente dall’incidenza” delle infezioni. “Sono esclusi i negozi per le necessità quotidiane”. Saranno gli stessi esercizi commerciali a effettuare i relativi controlli.

In tutti i Laender, verranno attuate “rigide restrizioni ai contatti”. Come sottolineato da Merkel, ovunque vi sia un non vaccinato, si potrà riunire esclusivamente un nucleo abitativo con al massimo due soggetti esterni. Dal conteggio saranno esclusi i minori di 14 anni. I coniugi o i partner di un’unione civile saranno considerati un unico nucleo familiare, anche se non convivono. Gli eventi sportivi, culturali e comparabili saranno notevolmente limitati. Per gli eventi in locali chiusi, viene disposto il limite del 30 per cento della capienza fino a un massimo totale di cinquemila presenze. Per gli eventi all’aperto, potrà essere utilizzato un massimo del 30 per cento della capacità fino a un massimo di 15 mila spettatori. In ogni caso, sarà obbligatorio indossare la maschera di protezione. Per tutti gli eventi, varranno le regole 2G o 2G+. Le discoteche e i club verranno chiusi “negli spazi interni” da un’incidenza settimanale di 350 contagi su 100 mila abitanti. Dove tale soglia verrà raggiunta, dovranno essere ridotti “tutti i contatti”, anche per le feste e le riunioni private. Il limite sarà di 50 vaccinati o guariti all’interno e 200 all’aperto. Tutti dovranno indossare la maschera di protezione, nonché rispettare le regole 2G o 2G+ e le norme su distanziamento, igiene e areazione.In ogni caso, nelle scuole sarà obbligatorio indossare la maschera di protezione. Tali misure saranno soggette a “controlli severi”, ha affermato Merkel.

Al Bundestag verrà richiesto di inasprire la legge sulla protezione della popolazione dalle infezioni, recentemente allentata su proposta comune di Partito socialdemocratico tedesco (SpD), Verdi e Partito liberaldemocratico (Fdp), le tre forze politiche che formeranno il prossimo governo federale. Il parlamento federale verrà poi chiamato “quanto prima” a votare sull’introduzione in Germania dell’obbligo generale di vaccinazione contro il coronavirus. Il relativo provvedimento potrà entrare in vigore “non appena sarà possibile garantire che tutti i soggetti da vaccinare possano essere vaccinati tempestivamente, ossia intorno al febbraio del 2022”. Il governo federale e i Laender richiederanno al Consiglio etico tedesco di redigere una raccomandazione in merito “entro la fine dell’anno”. L’esecutivo tedesco e i governi dei Laender chiariscono, infine, che tutte le misure federali sono “minime” e potranno essere inasprite a livello locale quando necessario.

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