Germania: prima audizione pubblica dei direttori dell’intelligence

I deputati hanno ascoltato Thomas Haldenwang, Bruno Kahl e Martina Rosenberg

bundestag

Si è tenuta oggi, presso il Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti del Bundestag, l’audizione dei direttori delle agenzie di intelligence della Germania, per la prima volta non a porte chiuse ma alla presenza della stampa. È quanto riferisce il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”. I deputati hanno ascoltato Thomas Haldenwang, Bruno Kahl e Martina Rosenberg. Si tratta rispettivamente dei direttori dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV), agenzia di intelligence interna, del Servizio federale per le informazioni (Bnd), agenzia di intelligence esterna, e del Servizio federale per il controspionaggio militare (Mad). Per la prima volta, Kahl ha ammesso pubblicamente che il Bnd non ha valutato correttamente la situazione in Afghanistan, non prevedendo il rapido ritorno dei talebani al potere nel Paese e la scarsa resistenza delle Forze armate afgane. Secondo il direttore del Bnd, il servizio riteneva tale sviluppo possibile, ma “in un orizzonte temporale completamente diverso”. In particolare, Kahl ha affermato: “Dobbiamo ammettere che non ci aspettavamo che i talebani prendessero il controllo dell’Afghanistan e della capitale Kabul tanto rapidamente”. Nella “prognosi” del Bnd in merito alla situazione nel Paese dell’Asia centrale, sono stati così rivelati dei “punti deboli”. Al riguardo, Kahl ha evidenziato: “Da ciò dobbiamo e vogliamo imparare”. Il direttore del Bnd ha quindi annunciato di aver commissionato un’inchiesta interna al servizio per determinare le cause di questi errori di valutazione e redigere delle raccomandazioni.



Al fine di preparare il Bnd per le sfide attuali, Kahl ha fatto riferimento a una “nuova cornice organizzativa” dell’agenzia. Secondo il funzionario, infatti, “gli ultimi anni ci hanno mostrato quanto rapidamente la situazione può cambiare e quanto importante sia poter reagire rapidamente”. Pertanto, in futuro, l’acquisizione e valutazione delle informazioni dovranno essere “collegate in maniera più stretta”. Inoltre, i processi decisionali dovranno essere “accelerati”. Secondo Kahl, tale procedura non dovrebbe essere completata “prima della metà del prossimo anno”. A sua volta, Haldenwang ha descritto nuovamente l’estremismo di destra come “la maggiore minaccia alla sicurezza” in Germania. “Per me, è un mantra”, ha affermato il direttore del BfV. Nel 2020, l’agenzia ha individuato circa 350 sospetti sostenitori della destra radicale nell’apparato di sicurezza della Germania. Al riguardo, Haldenwang ha osservato che “non è insolito trovare membri delle autorità di sicurezza e delle Forze armate” tedesche nelle reti dell’estrema destra. Tali soggetti sono “particolarmente pericolosi” perché dispongono di “informazioni sensibili e “spesso sono in possesso di armi”. Per Haldenwang, la situazione è dunque “preoccupante”, ma l’aumento degli estremisti di destra nell’apparato di sicurezza della Germania è “apparente”. Per Rosenberg, il Mad, tra le cui competenze rientra la prevenzione e repressione di ogni forma di estremismo nelle Forze armate tedesche, deve affrontare il medesimo problema.

Il servizio ha, infatti, identificato 1.397 sospetti estremisti nelle caserme della Grermania e tali casi sono attualmente in fase di elaborazione. In circa 1.200 casi si tratta di estremisti di destra, compresi i “Reichsbuerger” o “cittadini dell’Impero”. Questi sono nostalgici del Reich tedesco che, non necessariamente monarchici, non riconoscono la Repubblica federale di Germania e le sue leggi e sostengono forme di autogoverno comunitario a livello locale, di norma confinate a limitati agglomerati rurali o a singole abitazioni. Tra le attività dei “Reichsbuerger” figurano ronde di sorveglianza nelle città e l’organizzazione di milizie armate. Al riguardo, la direttrice del Mad ha evidenziato come i sospetti di estremismo nelle Forze armate vengano confermati soltanto in numero limitato. Per quest’anno, in particolare, sono stati confermati 23 casi di estremismo e 23 di mancanza di lealtà alla Costituzione tra il personale militare delle Forze armate tedesche. In proposito, Rosenberg ha risposto in maniera evasiva a chi le chiedeva se nello strumento militare della Germania siano attive reti di estremisti di destra. Per la direttrice del Mad, si tratta infatti di attività di “social networking” tra i sostenitori in uniforme della destra radicale. A ogni modo, organizzazioni di estrema destra “secondo la definizione della legge per la protezione della Costituzione” non sono ancora state individuate all’interno delle caserme della Germania. Allo stesso tempo, Rosenberg ha sottolineato che gli estremisti di destra sono “nell’agenda” del Mad.



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