Giappone e Usa studiano esercitazioni congiunte di difesa delle isole Senkaku

Lo hanno riferito funzionari giapponesi anonimi citati dalla stampa del Giappone

cina

Giappone e Stati Uniti si preparano a condurre esercitazioni militari congiunte incentrate sull’atollo conteso delle Senkaku, nel Mar Cinese Orientale, in vista di un ipotetico conflitto nella vicinanza delle isole, rivendicate dalla Cina. Lo hanno riferito funzionari giapponesi anonimi citati dalla stampa del Giappone, secondo cui i preparativi in vista delle esercitazioni sono iniziati dopo la visita in Giappone dei segretari di Stato e Difesa Usa, Antony Blinken e Lloyd Austin, la scorsa settimana. Nel corso della visita, i due Paesi alleati hanno riaffermato l’impegno reciproco a impedire qualunque mutamento dello status quo attorno alle isole da Parte di Pechino, che da anni opera navi e altri asset militari nelle vicinanze delle isole per far valere le proprie rivendicazioni. Il segretario Austin e il ministro della Difesa giapponese, Nobuo Kishi, hanno concordato durante il loro incontro a Tokyo, lo scorso 16 marzo, di rafforzare le capacità di risposta rapida dei due Paesi tramite esercitazioni di alto livello. Secondo le fonti citate dalla stampa giapponese, le esercitazioni saranno basate sulle linee guida della cooperazione bilaterale alla difesa, che attribuisce alle Forze fi autodifesa giapponesi la responsabilità primaria della difesa dei territori remoti dell’Arcipelago giapponese, con “l’adeguato sostegno” degli Stati Uniti.



A margine dell’incontro del 16 marzo, i ministri di Stati Uniti e Giappone hanno pubblicato un comunicato congiunto che esprime “grave preoccupazione” per la legge sulla Guardia costiera recentemente approvata dalla Cina, che fa di quell’istituzione un vero e proprio corpo paramilitare e l’autorizza ad aprire il fuoco nelle vicinanze delle isole Senkaku, l’atollo controllato dal Giappone e rivendicato da Pechino. “Gli Stati Uniti e il Giappone ribadiscono la loro opposizione a qualunque azione militare tesa a mutare lo status quo o a minare l’amministrazione del Giappone su quelle isole”, recita il comunicato. Il comunicato riafferma che l’Articolo 5 del trattato di sicurezza Usa-Giappone, che impegna gli Stati Uniti a difendere l’alleato asiatico in caso di aggressione, si applica anche all’atollo conteso. Nel corso del colloquio, i ministri hanno espresso inoltre la preoccupazione dei rispettivi paesi per lo stato dei diritti umani a Hong Kong e nella regione dello Xinjiang. I ministri hanno riaffermato l’impegno congiunto per conseguire la denuclearizzazione della Penisola Coreana.

 



Leggi altre notizie su Nova News
Seguici su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram