Giappone: il contaminante nelle fiale di vaccino Moderna è acciaio inossidabile

Lo ha annunciato ieri, primo settembre, il ministero della Salute

moderna

I “contaminanti esterni” rinvenuti dalle autorità sanitarie giapponesi in numerose fiale del vaccino contro la Covid-19 prodotto da Moderna sono minuscole particelle di acciaio inossidabile, risultato di un errore nel processo di produzione del vaccino. Lo ha annunciato ieri, primo settembre, il ministero della Salute del Giappone, mentre nel Paese si moltiplicano le segnalazioni di fiale contaminate da agenti esterni: negli ultimi due giorni sono state individuate fiale contaminate dalle prefetture di Kanagawa e Hokkaido, appartenenti a lotti non ancora ritirati che sono già stati inoculati a decine di migliaia di persone. Takeda Pharmaceuticals, azienda farmaceutica giapponese che distribuisce il vaccino Moderna in Giappone, ritiene che la presenza in sospensione di particelle di acciaio sia stata probabilmente causata dalla frizione tra componenti in metallo della linea di produzione, probabilmente legata a errori di installazione. Secondo l’azienda, la presenza di acciaio inossidabile non dovrebbe costituire un rischio aggiuntivo per la salute, anche se Takeda ha ammesso la possibilità di reazioni allergiche in caso di inoculazione.



Il governo della prefettura di Gunma, in Giappone, ha annunciato la scorsa settimana la scoperta di “contaminanti esterni” di dimensioni inferiori a mezzo millimetro in alcune fiale di vaccino contro la Covid-19 prodotto da Moderna, e appartenenti ad un lotto differente dai tre già sequestrati in Giappone, per un totale di 1,63 milioni di dosi, e dal quarto lotto sequestrato il 29 agosto a Okinawa. Le autorità di Gunma hanno avvertito che dosi dal lotto sequestrato sono già stati inoculati a 4.500 persone, che per il momento non hanno segnalato reazioni avverse. Ad oggi una decina di prefetture giapponesi hanno segnalato l’individuazione di fiale con contaminanti esterni nei loro centri di vaccinazione. Moderna sta conducendo indagini sui tre lotti sequestrati in Giappone lo scorso 26 agosto.

La scorsa settimana ministero della Salute del Giappone ha annunciato il blocco in via cautelativa della somministrazione di 1,63 milioni di dosi di vaccino contro la Covid-19 prodotti da Moderna in Spagna, a causa del ritrovamento di “sostanze estranee” – apparentemente metalliche – in diverse dosi dei tre lotti in questione. L’azienda e il ministero della Salute hanno riferito che Moderna sta indagando in merito all’origine delle sostanze contaminanti, rinvenute in almeno 39 fiale del vaccino. Secondo il ministero della Salute giapponese, la presenza di sostanze non identificate nelle fiale di vaccino è stata confermata a partire dal 16 agosto presso otto siti di vaccinazione a Ibaraki, Saitama, Tokyo, Gifu e Aichi. Takeda ha chiesto al produttore statunitense del vaccino una indagine urgente, ed ha ribadito l’invito alle istituzioni mediche giapponesi a scartare qualsiasi fiala di vaccino presenti anomalie, anche se provenienti da altri lotti.



Il ministero della Salute del Giappone ha annunciato il 29 agosto l’apertura di una indagine sulla morte di due persone cui era stata da poco somministrata una dose di vaccino Moderna da uno dei lotto sequestrati la scorsa settimana, a causa della presenza nelle fiale di contaminanti non identificati. Entrambe le persone decedute erano uomini 30enni sani, che prima della vaccinazione non soffrivano di alcuna condizione medica pregressa né di allergie. “Non possiamo ancora stabilire con chiarezza una relazione di causalità” tra i due decessi e la somministrazione del vaccino, ha precisato il ministro della Salute del Giappone, Norihisa Tamura, nel corso di una intervista all’emittente televisiva pubblica “Nhk”. “E’ imperativo impedire nuove contaminazioni” dei vaccini, ha aggiunto il ministro. “Intendo comunicare prontamente all’opinione pubblica ogni nuova informazione a mia disposizione”.

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