Giappone-Usa: colloqui in formato “2+2” sulla Cina a gennaio

Dall'incontro dovrebbe emergere l'impegno a continuare a lavorare alla denuclearizzazione della Corea del Nord

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Giappone e Stati Uniti intendono organizzare colloqui in materia di sicurezza incentrati sulla Cina il prossimo gennaio. Lo riferiscono fonti governative del Giappone, secondo cui l’incontro avverrà nel formato “2+2”, col coinvolgimento dei ministri di Esteri e Difesa dei due Paesi. Il ministro degli Esteri giapponese, Yoshimasa Hayashi, e quello della Difesa, Nobuo Kishi, visiteranno gli Stati Uniti, dove terranno colloqui con i loro omologhi Antony Blinken e Lloyd Austin. Dall’incontro dovrebbe emergere tra le altre cose l’impegno a continuare a lavorare alla denuclearizzazione della Corea del Nord e alla stabilità nello Stretto di Taiwan, teatro di crescenti tensioni militari con la Cina. L’incontro dovrebbe seguire la formalizzazione dell’impegno da parte del Giappone e farsi carico di una quota più significativa dei costi sostenuti dagli Usa per lo stazionamento delle loro forze militari sul territorio giapponese.



Il governo del Giappone si prepara ad accogliere la richiesta degli Stati Uniti di contribuire maggiormente alle spese di stazionamento delle forze militari statunitensi di stanza sul territorio di quel Paese asiatico. Lo riferiscono fonti governative giapponesi, secondo cui i due Paesi potrebbero annunciare formalmente il raggiungimento di un accordo a dicembre, con un incremento del contributo del Giappone già dall’anno fiscale 2022. Tokyo ha chiesto agli Stati Uniti di considerare l’impiego dei fondi per la manutenzione delle strutture militari utilizzate congiuntamente dalle Forze armate di entrambi i Paesi.

Il Giappone auspica che l’ulteriore contributo finanziario di Tokyo possa cementare ulteriormente l’alleanza militare. Quest’anno il Giappone ha messo a bilancio 201,7 miliardi di yen (1,76 miliardi di dollari) come “sostegno della nazione ospite” al contingente militare Usa nel Paese. I fondi includono le retribuzioni del personale giapponese e i costi dei controversi piani per il parziale trasferimento delle Forze Usa da Okinawa. L’entità dell’aumento che dovrebbe scattare dal prossimo anno fiscale non è stata divulgata.



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