Giorgio Parisi riceve il Nobel per la Fisica, lungo applauso alla Sapienza

La cerimonia si è svolta nell'Aula magna del Rettorato dell'Università

parisi sapienza

Il Premio Nobel 2021 per la fisica è stato consegnato al fisico Giorgio Parisi dall’ambasciatore di Svezia in Roma Jan Björklund. La cerimonia si è svolta nell’Aula magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, alla presenza dalla ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, e della Rettrice Antonella Polimeni. La consegna della medaglia e del diploma Premio Nobel è stata accompagnata da un lungo applauso da parte della platea: una standing ovation dell’Aula magna gremita di colleghi, istituzioni accademiche e studenti. “Ringrazio tutti per questa bellissima medaglia, spero che sia in qualche modo anche utile all’Italia per sottolineare l’importanza della scienza nel nostro Paese”, ha detto Giorgio Parisi, ringraziando, inoltre, la Fondazione Nobel “per la compagnia prestigiosissima con la quale sono stato premiato, con climatologi che hanno messo in guardia sui pericoli del cambiamento climatico”, ha sottolineato riferendosi agli altri due vincitori, Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann. “Grazie a tutti per l’affetto dimostrato con questo calorosissimo applauso”, ha concluso Parisi.



L’ambasciatore di Svezia a Roma, Jan Bjorklund, aprendo la cerimonia di conferimento, ha voluto rimarcare che l’Università Sapienza è il posto migliore “per consegnare il Premio Nobel per la Fisica a Giorgio Parisi, l’università dove ha fatto tanta ricerca e dove è docente”. Infine, l’ambasciatore ha ringraziato la Sapienza per la collaborazione. A causa della pandemia, infatti, la storica cerimonia dell’Accademia di Svezia a Stoccolma è stata sospesa e ogni Nobel riceve la medaglia nel proprio Paese. Una volta assegnate tutte le medaglie ai Nobel 2021, l’Accademia di Svezia terrà comunque una cerimonia, il 10 dicembre, in cui celebrerà tutti gli insigniti mostrando le immagini dell’assegnazione di tutti diplomi.

“In questa giornata la comunità accademica ringrazia Giorgio Parisi per il suo impegno, per la sua dedizione e per il suo genio, che ha deciso di mettere a servizio della Sapienza, del nostro Paese e di tutta la comunità internazionale. A Giorgio Parisi va il merito di aver creduto nell’università italiana”, ha detto nel suo intervento la Rettrice della Sapienza Antonella Polimeni. “Il governo è fiero e orgoglioso di questa assegnazione – ha aggiunto la ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa -. Un premio che non riconosce solo un merito scientifico ma anche quello dell’uso della scienza come ponte di pace – ha detto la ministra -. Le nuove scoperte hanno senso solo se migliorano le condizioni di vita, e non le peggiorano”. Messa ha ricordato che il giorno della notizia gli studenti hanno accolto Parisi “come un vero eroe. E questo è l’aspetto più importante. Noi non vogliamo solo fare scienza – sottolineato la ministra- ma vogliamo trasmettere questo entusiasmo ai giovani e fare in modo che i migliori fruitori siano le nuove generazioni. Il Premio Nobel è un riconoscimento che premia la libertà della ricerca”, ha aggiunto Messa, ringraziando, ancora una volta, Giorgio Parisi “per il prestigio che ha portato al nostro Paese e alla scienza italiana”.



Anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha tenuto a sottolineare che “Giorgio Parisi da’ lustro alla nostra comunità e al nostro Paese: è riuscito a comprendere sistemi complessi e a mettere ordine nel disordine e la sua teoria permette di estrarre informazioni rilevanti, anche dai sistemi che, apparentemente un ordine non ce l’hanno. E’ una teoria che si applica a moltissimi ambiti: dalla fisica alla biologia, dalle neoruscienze allo studio dei cambiamenti climatici e probabilmente, nel futuro, vedremo la sua attuazione in scenari ancora diversi. Ad esempio gli strumenti della teoria dei sistemi disordinati potrebbero applicarsi anche ad un sistema altamente disordinato, come il traffico di Roma – si augura Gualtieri -. Roma è fortunata ad avere uno scienziato dal calibro di Giorgio Parisi, che ha trascorso qui tutta la carriera scientifica e che ha accettato di far parte del costituendo Comitato scientifico di Roma e di esserne il presidente onorario. Un motivo di orgoglio per tutti noi – ha sottolineato il sindaco -. Forse mai come in questo momento storico, l’Italia ha bisogno delle sue Università, del sapere e della ricerca, per vincere le sfide che abbiamo di fronte. Questo premio, ci auguriamo, possa essere di ulteriore stimolo a riconoscere l’importanza della centralità della scienza, del metodo scientifico e di investire nella ricerca”, ha concluso.

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