Giovannini: “La prossima settimana cabina di regia sul Pnrr”

Il ministro  ha voluto ribadire che una delle priorità del governo è quella di "recuperare il divario infrastrutturale fra le varie aree del Paese"

giovannini

Dovrebbe svolgersi la prossima settimana la riunione della cabina di regia sul Pnnr con al centro della discussione la questione infrastrutturale. Lo ha annunciato questa mattina il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, nel corso dell’audizione davanti alla commissione parlamentare sull’attuazione del federalismo fiscale. Inoltre il ministro ha chiarito che “a breve” si terrà anche una nuova riunione della conferenza Stato-Regioni “in cui verranno definite le intese su una parte rilevante dei fondi” per i progetti infrastrutturali.



Il ministro  ha voluto ribadire questa mattina davanti alla Commissione parlamentare sull’attuazione del federalismo fiscale che una delle priorità del governo e del suo dicastero è quella di “recuperare il divario infrastrutturale fra le varie aree del Paese” ed in questo senso vanno inquadrate anche “le risorse del Pnrr”. Piano nazionale che, secondo il ministro, è uno strumento “senza precedenti per affrontare il tema del recupero del divario infrastrutturale”. Il ministro ha poi voluto ricordare che il 50 per cento dei 40 miliardi di finanziamenti del piano destinati alle infrastrutture “andrà alle regioni del mezzogiorno”. Una percentuale che sale al 63 per cento se si considerano “solo le nuove risorse”.

Nel Mezzogiorno il 40 per cento delle famiglie ha difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici e la qualità del servizio offerto è più bassa, ha detto ancora il titolare del dicastero. Nella missione M3 del Pnrr, con finanziamento dal Piano complementare nazionale, sono destinati: circa 900 milioni di euro allo sviluppo dei porti del Sud, soprattutto in termini di collegamenti di ultimo miglio e di resilienza ai cambiamenti climatici. Inoltre sono previsti 350 milioni di euro alla dotazione dei porti del Sud di infrastrutture per il “cold ironing”, ovvero l’elettrificazione delle banchine a supporto della transizione verso una navigazione green, cioè con navi ibride che vengono alimentate solo con elettricità durante la sosta in porto.



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