Gli elettori tedeschi chiamati alle urne in Baden-Wuerttemberg e Renania-Palatinato

Le elezioni nei due Laender sono un difficile banco di prova per il partito della cancelliera Angela Merkel

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Gli elettori tedeschi sono chiamati oggi a votare per le nuove legislature nei Laender del Baden-Wuerttemberg e in Renania-Palatinato. Si tratta dei primi due appuntamenti elettorali di un anno che per la Germania sarà spesso di confronto con le urne e culminerà con il voto per il Bundestag previsto il prossimo 26 settembr. I sondaggi non sono stati piuttosto positivi per l’Unione cristiano-democratica (Cdu), fra il malcontento determinato dall’avvio lento della campagna di vaccinazione contro il Covid-19 e l’allentamento graduale delle restrizioni imposte dalla crisi sanitaria. Inoltre la Cdu è stata profondamente scossa dallo scandalo delle mascherine sanitarie che vede coinvolti due suoi parlamentari che avrebbero stretto accordi personali per accaparrarsi questo dispositivo di protezione personale all’inizio della pandemia di coronavirus.



Peraltro, i due Laender sono governati dai partiti rivali della Cdu e, nello specifico, da figure molto popolari. Nel Baden-Wuerttemberg c’è Winfried Kretschmann, l’unico primo ministro dei Verdi, che è diventato popolare fra gli elettori centristi dopo dieci anni consecutivi alla guida del Land, noto soprattutto per essere una delle aree economico-industriali più importanti del Paese. Il Land è stato a lungo guidato dalla Cdu sino a quando Kretschmann ha ottenuto il potere poco dopo il disastro del reattore giapponese di Fukushima del 2011, che ha accelerato la fine dell’esperienza del nucleare in Germania. Kretschmann, 72 anni, ha chiesto una nuova opportunità ai 7,7 milioni di elettori locali puntando proprio sui dieci anni di esperienza alla guida del Land. Nelle ultime elezioni del Baden-Wuerttemberg nel 2016, i Verdi hanno superato la Cdu diventando il partito con i maggiori consensi nel Land e gli ultimi sondaggi mostrano che questo trend sembra destinato ad aumentare. Stando a quanto riferito da “Politbarometer” il consenso dei Verdi si aggirerebbe tra il 32 e il 35 per cento, il 2,7 per cento in più rispetto alle ultime consultazioni, mentre la Cdu otterrebbe il 25 per cento, in calo di quattro punti. Una vittoria per i Verdi, peraltro, sarebbe auspicabile anche in vista della campagna elettorale per le politiche di settembre durante le quali il partito ambientalista dovrebbe presentare per la prima volta un candidato alla Cancelleria.

Sono circa 3,1 milioni, invece, gli elettori in Renania-Palatinato, Land guidata da trent’anni dal Partito socialdemocratico (Spd). Il primo ministro in carica, Malu Dreyer, è una figura molto popolare ed è riuscito a garantirsi questo status nonostante il pessimo andamento dell’Spd a livello nazionale. Dreyer sembra essere favorito, anche se i sondaggi prospettano una competizione elettorale serrata. I dati diffusi nei giorni scorsi sul voto per corrispondenza potrebbero essere positivi per la Cdu: il fatto che molte persone abbiamo già espresso le loro preferenze utilizzando questo sistema precauzionale – evitare assembramenti ai seggi e un aumento esponenziale dei contagi di Covid-19 – potrebbe consentire al partito di Merkel e del neo presidente, Armin Laschet, di subire meno gli effetti dello “scandalo mascherine”. Peraltro, uno dei due parlamentari coinvolti nella vicenda, Nikolas Loebel, è un esponente della Cdu proprio del Baden-Wuerttemberg, un fatto che rischia di avere un impatto sul voto.



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