Gli Emirati Arabi Uniti e Israele firmano un accordo economico-commerciale

Il ministro degli Esteri israeliano Yair Lapid: "Siamo sulla via della pace"

Lapid

Il ministro degli Esteri israeliano, Yair Lapid, e l’omologo emiratino, Abdullah bin Zayed Al Nahyan, hanno firmato oggi un accordo economico-commerciale, in occasione del loro incontro ad Abu Dhabi, presso la sede del ministero degli Esteri. Dopo aver firmato il libro degli ospiti, Lapid ha scritto su Twitter: “La pace è una scelta e l’abbiamo fatta insieme. Israele e gli Emirati Arabi Uniti sono sulla via della pace per i loro popoli e per l’intera regione”. Lapid è il primo ministro israeliano a recarsi in visita ufficiale negli Emirati, dopo la firma degli Accordi di Abramo, avvenuta a Washington il 15 settembre 2020. La visita del capo della diplomazia israeliano negli Emirati proseguirà domani, 30 giugno a Dubai, dove è prevista l’inaugurazione del consolato di Israele. Dopo l’avvio della normalizzazione delle relazioni nel settembre 2020 i due Paesi hanno firmato una serie di accordi sia in ambito energetico, che finanziario e infrastrutturale, avviando una nova fase nei rapporti tra lo Stato ebraico e i Paesi arabi e musulmani.



Dopo l’inaugurazione ufficiale dell’ambasciata di Israele negli Emirati Arabi Uniti, Lapid ha definito il momento “storico”. “Siamo qui oggi perché abbiamo preferito la pace alla guerra, la cooperazione al conflitto, il bene dei nostri figli ai brutti ricordi del passato”, ha detto Lapid. Nel suo discorso, il capo della diplomazia ha ringraziato l’ex premier israeliano, Benjamin Netanyahu, definendolo “l’architetto degli accordi di Abramo, a cui ha lavorato instancabilmente per realizzarli”. Gli accordi di Abramo sono stati firmati, infatti, il 15 settembre a Washington proprio da Netanyahu. “Gli accordi sono firmati dai leader, ma la pace è fatta dalle persone”, ha aggiunto. Parlando del contesto regionale, Lapid ha affermato: “Israele vuole la pace con tutti i suoi vicini. Non andremo da nessuna parte. Il Medio Oriente è la nostra casa. Siamo qui per restare”. Pertanto, “chiediamo a tutti i Paesi della regione di riconoscerlo e di venire a parlare con noi”.

Da parte sua, la ministra della Cultura e dello sviluppo della conoscenza degli Emirati Arabi Uniti, Noura Al Kaabi, ha detto: “È essenziale preparare noi stessi e i nostri figli a un nuovo mondo. Sottolineiamo il nostro entusiasmo per quella che speriamo sia la prima di molte visite di alto livello”. Lapid è il primo ministro del governo israeliano a recarsi in visita ufficiale negli Emirati, dopo la normalizzazione delle relazioni diplomatiche dello scorso anno. Domani, 30 giugno, è attesa l’inaugurazione del consolato di Israele a Dubai.



L’apertura odierna dell’ambasciata di Israele ad Abu Dhabi è stata accolta con favore dal segretario di Stato statunitense, Antony Blinken. L’apertura dell’ambasciata e la visita del ministro degli Esteri israeliano, Yair Lapid, negli Emirati Arabi Uniti “sono significativi per Israele, per gli Emirati Arabi Uniti e per la regione in generale”, ha affermato il capo della diplomazia Usa, secondo quanto riferisce una nota stampa. “Gli Stati Uniti continueranno a lavorare con Israele e gli Emirati Arabi Uniti, rafforzando tutti gli aspetti delle nostre partnership e lavorando per creare un futuro più pacifico, sicuro e prospero per tutti i popoli del Medio Oriente”, ha concluso Blinken.

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