Gli Emirati festeggiano oggi i 50 anni dalla fondazione

Era il 2 dicembre 1971 dopo la fine del protettorato britannico

emirati

Gli Emirati Arabi Uniti festeggiano oggi i 50 anni dalla loro fondazione avvenuta il 2 dicembre 1971 dopo fine del protettorato britannico con l’unione in una federazione degli sceiccati di Abu Dhabi, Dubai, Sharjah, Ajman, Umm Al Quwain e Fujairah. Ras Al Khaimah entrò a far parte della federazione il 10 febbraio 1972. L’anniversario segna un periodo di straordinario sviluppo per la confederazione emiratina che, soprattutto negli ultimi anni, è stato segnato da passi storici come la visita di papa Francesco nel febbraio 2019 e la normalizzazione dei rapporti con Israele nel settembre del 2020. Il Paese del Golfo, seconda economia della regione dopo l’Arabia Saudita, ospita a Dubai Expo 2020, la prima esposizione universale in un Paese arabo del Medio Oriente.



Per celebrare il 50esimo anniversario dalla loro fondazione le autorità hanno organizzato una grande cerimonia nella riserva naturale di Hatta, nell’emirato di Dubai, dove uno spettacolo teatrale condurrà gli spettatori in un viaggio attraverso la storia degli Emirati Arabi Uniti. La performance si svolge su un palco galleggiante all’interno del lago artificiale della diga di Hatta, circondato dalle montagne Hajar e sarà aperto al pubblico con una serie di repliche dal 4 al 12 dicembre. Ieri la leadership emiratina ha inviato una serie di lettere indirizzate alla nazione che ricordano i 50 anni trascorsi, tracciando una visione per i prossimi decenni. “Il viaggio dei 50 anni è iniziato e tutti possono partecipare alla costruzione del futuro che tutti cerchiamo”, ha dichiarato nel suo messaggio Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati e sovrano di Dubai. “Gli Emirati Arabi Uniti continueranno la loro missione di portare il messaggio di buona volontà e pace alle persone del mondo e di essere solidali con loro per promuovere lo sviluppo sostenibile per tutti”, ha invece affermato da parte sua Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi e vice comandante supremo delle Forze armate.

Per spiegare l’evoluzione avvenuta nel corso dei 50 anni dalla fondazione della federazione emiratina, l’unico esempio di una tale sistema attualmente presente in Medio Oriente, il Federal Competitiveness and Statistics Center (Fcsc) ha diffuso un rapporto in cui ha presentato l’evoluzione del Paese per quanto riguarda popolazione, sanità, istruzione, infrastrutture, donne, lavoro sicurezza alimentare ed idrica, telecomunicazioni. Per quanto riguarda la popolazione, è passata da 300.000 persone a 9.282.410 nel 2020, di cui circa il 90 per cento composto da cittadini stranieri. Tra il 1975 e il 2020 il numero di ospedali è cresciuto del 981 per cento passando da 16 a 173 ospedali, mentre il numero di assistenti tra medici, dentisti e infermieri è cresciuto da 2.359 nel 1975 a 26.106 nel 2020. Dal 1975 al 2020 gli istituti scolastici sono invece passati da 227 a 2.760 con un tasso di crescita del 1.076 percento. Il numero di istituti di istruzione superiore negli Emirati Arabi Uniti oggi è 134. Anche il numero di studenti è cresciuto esponenzialmente da 61.803 alunni nel 1975 a 1.353.501 nell’anno scolastico 2019/2020. Il numero degli insegnanti è passato da 5.530 nel 1975 a 108.020 nel 2020, con una crescita del 1.853 per cento. Altro settore che ha visto in 50 anni una grande crescita è quello delle infrastrutture stradali, portuali e aeroportuali. Da pochi chilometri di strade asfaltate nei primi anni ’70 oggi la federazione vanta ha rete stradale stimata in oltre 83.476 chilometri. Il Paese in 50 anni ha visto la nascita di 12 porti commerciali divenendo uno dei più grandi hub marittimi nella regione. Importanti passi avanti sono stati fatti per quanto riguarda la partecipazione delle donne nella società.



Oggi le donne rappresentano il 50 percento dei membri del Consiglio nazionale federale degli Emirati Arabi Uniti, il 60 percento dei membri del Consiglio giovanile degli Emirati e dei Consigli giovanili locali e il 24 percento dei membri del consiglio di amministrazione delle autorità federali e locali. La confederazione è divenuta in 50 anni uno dei poli d’attrazione del mercato del lavoro attirando persone da tutto il mondo. Nel 2020 erano 6.886.484 i lavoratori residenti nel regno rispetto ai 288.000 del 1975. Pur essendo un Paese situato all’interno di una zona arida, in 50 anni gli Emirati hanno sviluppato agricoltura e allevamento con il bestiame (compresi bovini, ovini, caprini, cammelli) passati da 327.000 capi del 1975 ai 5,1 milioni nel 2020. Anche il volume della produzione agricola ha registrato una forte crescita raggiungendo 1,2 milioni di tonnellate nel 2020, in aumento dalle 103.000 tonnellate del 1977. Il Paese, che ha in Dubai uno dei principali centri finanziari regionali, ha una delle reti di telecomunicazioni tra le più moderne al mondo. Il numero di linee telefoniche è passato dalle 26.200 linee del 1975 alla cifra di 2.380.000 nel 2020. Gli abbonamenti di telefonia mobile sono passati da 13.711 nel 1987 a 18.374.332 nel 2020, mentre le linee internet sono passati da 1,2 milioni nel 2008 a oltre 3,2 milioni nel 2020.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram

TAGS