Gli Usa esortano la Cina a liberare Zhang Zhan: aveva raccontato lo scoppio del Covid a Wuhan

L'attivista è stata arrestata a giugno 2020 dopo aver accusato Pechino su tutti i fronti

Zhang-Zhan

Gli Stati Uniti hanno esortato la Cina a rilasciare l’attivista e blogger Zhang Zhan, detenuta in un carcere di Shanghai dal 2020 con l’accusa di “aver seminato discordia e causato problemi”. Zhang aveva raccontato sui social lo scoppio della pandemia a Wuhan, accusando le autorità locali di aver arrestato reporter indipendenti e minacciato le famiglie dei pazienti contagiati affinché rimanessero in silenzio.



Dal suo arresto nel giugno 2020, l’attivista ha avviato uno sciopero della fame che l’ha portata a perdere oltre 40 chili e, secondo quanto riferito da Amnesty International, “è stata incatenata ed alimentata a forza con una sonda”. “Gli Stati Uniti sono profondamente preoccupati per il deterioramento della salute della giornalista-cittadina della Repubblica Popolare, la signora Zhang Zhan”, ha affermato il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Ned Price, chiedendone l’immediato rilascio.

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