Gli Usa hanno chiesto alla Cina di attingere alle riserve petrolifere

La questione sarebbe stata oggetto del lungo summit in videoconferenza tra il presidente Biden e Xi Jinping

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Gli Stati Uniti hanno chiesto alla Cina di attingere alle sue riserve di petrolio per aiutare a contenere l’aumento globale dei prezzi del greggio, nel contesto delle discussioni sulla cooperazione economica in atto tra le due maggiori potenze mondiali. Lo scrive il quotidiano “South China Morning Post”, secondo cui Washington punterebbe ad una azione concertata dei due Paesi per arginare l’inflazione dei prezzi dei carburanti e dell’energia. La questione sarebbe stata oggetto del lungo summit in videoconferenza tra il presidente Usa Joe Biden e il suo omologo cinese Xi Jinping nella giornata di ieri, 16 novembre; ne avrebbero discusso anche il ministro degli Esteri Wang Yi e il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, durante una conversazione telefonica due giorni prima del vertice. Secondo una fonte anonima menzionata dal quotidiano, “una delle questioni più pressante per entrambi i Paesi è l’approvvigionamento energetico. Al momento i dipartimenti dell’Energia di entrambi i Paesi stanno negoziando i dettagli”. Gli Stati Uniti detengono la riserva strategica di petrolio più grande al mondo, pari a circa 727 milioni di barile; la riserva della Cina conterebbe invece circa 200 milioni di barili di petrolio, e Pechino è il primo importatore mondiale di tale risorsa.



Nei giorni scorsi il leader della maggioranza democratica al Senato federale Usa, Chuck Schumer, ha sollecitato l’amministrazione del presidente Biden ad attingere alle riserve emergenziali di petrolio per contenere l’aumento dei prezzi del carburante nel Paese in vista della stagione delle festività natalizie. “Necessitiamo di un sollievo immediato (dei prezzi) alla pompa di benzina, e il posto cui guardare è la Riserva strategica di petrolio”, ha detto Schumer durante una conferenza stampa a New York il 14 novembre. La soluzione proposta dal leader dei senatori democratici ha però suscitato fredde reazioni da parte degli esperti, secondo cui attingere alla riserva di petrolio, stoccata tra il Texas e la Louisiana, produrrebbe al più un effetto a breve termine. Nel fine settimana la segretaria dell’Energia, Jennifer Granholm, ha dichiarato che il governo federale sta valutando il ricorso alla Riserva tra le possibili misure in risposta all’aumento dei prezzi dei carburanti: la scorsa settimana il prezzo medio della benzina negli Usa ha raggiunto i 3,41 dollari al gallone, un aumento di oltre un dollaro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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