Grecia, Cipro e Giordania: “I Paesi dell’area rispettino il diritto internazionale”

I leader hanno sottolineato l’importanza di creare un segretariato permanente a Nicosia

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Un Mediterraneo pacifico, stabile e prospero è una priorità strategica per la regione, e tutti i Paesi dell’area devono rispettare la sovranità e la giurisdizione di ogni Stato sulle sue zone marittime in conformità al diritto internazionale. Lo afferma un comunicato congiunto rilasciato oggi al termine dell’incontro tenuto ad Atene tra il primo ministro della Grecia, Kyriakos Mitsotakis, il re di Giordania, Abdullah II, e il presidente di Cipro, Nicos Anastasiades. Durante l’incontro, riferisce la nota, le parti hanno rivisto i progressi compiuti nel partenariato trilaterale durante i precedenti vertici e incontri ministeriali, e hanno concordato di esplorare mezzi ulteriori per consolidare i risultati ottenuti. Al riguardo, i tre leader hanno sottolineato l’importanza di creare un segretariato permanente a Nicosia, e il suo ruolo cruciale nel facilitare la cooperazione fra i tre Paesi. Sottolineando il desiderio comune di promuovere e sostenere le sinergie esistenti in tutti i settori economici, le parti hanno ribadito che la prossimità geografica e il ricco patrimonio culturale “offrono un enorme potenziale per migliorare la cooperazione in aree di priorità chiave, come cultura e istruzione, commercio, sicurezza alimentare, turismo, energia, agricoltura, acqua, ambiente, sanità, investimenti, informazione e comunicazioni”. Il comunicato menziona inoltre la questione di Cipro e della spiaggia di Varosha, sottolineando che “devono essere fermate tutte le misure o azioni unilaterali che sono incompatibili con le risoluzioni rilevanti dell’Onu e il diritto internazionale o minano gli sforzi per una soluzione pacifica raggiunta mediante negoziati”.



Grecia, Cipro e Giordania condividono l’obiettivo di promuovere la pace, la stabilità, la sicurezza e la prosperità nel Mediterraneo orientale e nel Medio oriente, ha affermato da parte sua il presidente cipriota, Nikos Anastasiades, nel suo intervento oggi ad Atene per il summit trilaterale Grecia-Cipro-Giordania. Il presidente cipriota ha detto di non avere dubbi che questo incontro “produrrà nuovamente un comunicato congiunto per lavorare insieme” verso i “nostri obiettivi comun”. “Dal momento che condividiamo anche lo stesso impegno per contrastare le minacce comuni del terrorismo e dell’estremismo violento, tutti noi concordiamo sul rafforzamento della nostra cooperazione, anche attraverso la piattaforma chiave offerta dal processo di Aqaba”, ha detto Anastasiades riconoscendo a re Abdullah II di Giordania il merito di aver istituito tale foro di dialogo. “Guardiamo avanti per vedere come noi, come tre Paesi, possiamo sfruttare molto opportunità sia in ambito commerciale, che della sicurezza alimentare, del turismo, dell’energia, dell’agricoltura, dell’acqua, dell’ambiente, della salute e degli investimenti”, ha dichiarato da parte sua il re di Giordania.

Il summit odierno “riflette l’impegno di Grecia, Cipro e Giordania nel promuovere la pace, la stabilità e la prosperità nella regione del Mediterraneo orientale e consentirà di aprire la strada ad un coordinamento più rapido delle nostre azioni a beneficio dei nostri popoli”, ha affermato il premier greco, Kyriakos Mitsotakis, in apertura della riunione trilaterale ospitata oggi ad Atene alla presenza del presidente cipriota Anastasiades e del re di Giordania Abdullah II. Mitsotakis ha riscontrato “progressi” rispetto al primo summit Grecia-Cipro-Giordania del 2018 “poiché i tre Paesi hanno ampliato e approfondito la loro cooperazione in una vasta gamma di settori”. Secondo il premier greco, i tre Paesi sono determinati ad ampliare la loro partnership anche nel campo della sicurezza.



“Avremo anche l’opportunità di discutere ampiamente di questioni regionali di interesse comune, come la situazione nel Mediterraneo orientale, in Libia e Siria, e in generale nel Medio Oriente“, ha proseguito il premier ellenico. “Certamente, per quanto riguarda la questione di Cipro, avremo l’opportunità di discutere i recenti inaccettabili sviluppi che – come sapete – sono contrari alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza Onu, anche alla luce dell’importante dichiarazione della presidenza del Consiglio di sicurezza dello scorso 23 luglio”, ha concluso Mitsotakis.

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