Green pass, Costa: “Nei prossimi giorni decisione su riduzione validità a 9 mesi”

Entro un paio di settimane potrebbe arrivare l'obbligo di terza dose per il personale sanitario

green pass controlli

Il governo sta ragionando di ridurre a 9 mesi la durata del green pass: la scelta potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, su Rtl 102.5. “È chiaro che sulla durata del green pass stiamo facendo una riflessione anche sulla base di quelle che sono le evidenze scientifiche che ci stanno mettendo in evidenza come sostanzialmente vi è una riduzione graduale dell’immunità da parte di chi si è vaccinato, quindi è ragionevole pensare che ci sia una revisione della durata del green pass”, ha aggiunto.



Costa ha anche annunciato che “in questa settimana o al massimo nella prossima settimana potrebbe arrivare la decisione di disporre l’obbligo della terza dose di vaccino contro il Covid-19 per il personale sanitario”. “Questa è la linea su cui andremo, è una logica conseguenza, quindi per coloro per cui è previsto l’obbligo vaccinale automaticamente sarà previsto l’obbligo della terza dose”, ha aggiunto Costa, secondo cui si tratta di una decisione di buon senso. “Di fatto una conseguenza di una decisione presa quando decidemmo di introdurre l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e per tutti coloro che entrano nelle nostre residenze per anziani, quindi l’intenzione è quella di prevedere l’obbligatorietà della terza dose per tutti coloro per cui era previsto l’obbligo vaccinale”, ha detto ancora Costa.

Ad oggi, ha chiarito, sul tavolo del ministero della Salute non vi è l’idea o l’intenzione di modificare ulteriori misure restrittive, procediamo con quelle che abbiamo adottato fino ad oggi e che ci hanno permesso di avere un quadro migliore ad altri Paesi europei, questo grazie alle misure restrittive da un lato e grazie al grande senso di responsabilità che ha portato ormai oltre 45 milioni di italiani a vaccinarsi: ci hanno permesso di avere il quadro migliore rispetto ad altri Paesi europei dove vi è una percentuale di vaccinati molto inferiore.”Credo che dobbiamo guardare alle prossime settimane ancora con prudenza e con senso di responsabilità. Il nostro governo ha scelto una strada diversa rispetto ad altri Paesi europei: noi fin da subito abbiamo deciso di affrontare un percorso prudente e graduale. Ricordiamo anche il programma delle riaperture iniziato il 26 di aprile. Da lì gradualmente abbiamo sostanzialmente riaperto tutto il Paese e dobbiamo anche dire che nel nostro Paese esiste già di fatto un piano per affrontare l’emergenza: ricordiamoci che è ancora in vigore il sistema colori delle regione. Perciò, qualora dovesse esserci un peggioramento in alcune regioni, di fatto in automatico scattano già delle misure restrittive per contenere il virus e il contagio”, ha aggiunto.



Per oltre il 90 per cento delle persone il vaccino ti evita di finire in ospedale e in terapia intensiva: mi auguro che questi dati possano servire a sensibilizzare quei cittadini che ancora non si sono vaccinati” ha detto ancora. “Non c’è dubbio che la variante delta ha dimostrato di essere molto più contagiosa, ma fortunatamente anche qui le evidenze scientifiche ci dicono come il vaccino protegge da questa variante e protegge nel limitare e nell’evitare l’ospedalizzazione e la terapia intensiva. L’obiettivo che ci dobbiamo dare è quello di arrivare a una gestione endemica della pandemia, cioè creare le condizioni affinché nessun cittadino possa più morire di covid e nessun nostro concittadino possa più finire in terapia intensiva a causa del covid”, ha concluso.

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