Green pass: vertice a palazzo Chigi con le Regioni

Il governo deve correre ai ripari e scongiurare un lockdown generalizzato

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Si è conclusa a palazzo Chigi la riunione fra il governo ed i rappresentanti delle Regioni sulle nuove misure relative al green pass. Novità che, secondo quanto si apprende, dovrebbero essere prese già in un Consiglio dei ministri in settimana. Alla riunione erano presenti anche il ministro degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli. “Non abbiamo raggiunto una soluzione definitiva. Il primo obiettivo è dare certezza a tutto il mondo produttivo: non possiamo lasciare nell’incertezza, penso a tutto il turismo invernale. Il secondo obiettivo primario è di conciliare questa esigenza con la tenuta del sistema sanitario e con la salute dei cittadini”. Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e presidente della regione Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ospite di Tg2Post, in merito al confronto odierno con il governo sulle nuove misure relative al green pass.



Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, in mattinata ha spiegato: “Non parlerei di lockdown per i non vaccinati, sul modello austriaco ma, “nel momento in cui dovesse esserci un peggioramento, ad esempio con il passaggio di alcune regioni in zona arancione, credo sia giusto valutare che le restrizioni non debbano essere pagate da chi si è vaccinato”. Non possiamo più permetterci di “chiudere le attività che hanno sofferto, soprattutto in un Paese in cui la maggior parte dei cittadini ha compreso l’importanza della vaccinazione”, ha proseguito. Per questo, “credo sia giusto dare a chi si è vaccinato qualche spazio di libertà in più” e garantire ai non vaccinati “l’accesso al lavoro e ai diritti primari”, ma non alle altre attività, come può essere quella dell’andare a ristorante o a teatro. Un anno fa, ha proseguito il sottosegretario, “avevamo 33 mila ricoverati, oggi ne abbiamo 4 mila” e, “se la situazione è diversa, è grazie ai vaccini e a coloro che hanno scelto di vaccinarsi”.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha aggiunto che “occorre accelerare sulle terze dosi e provare a capire se” è possibile “introdurre ulteriori elementi che privilegino coloro che sono vaccinati e che non debbano essere esclusi dai luoghi di socialità”. Sulla proposta di un super green pass “stiamo discutendo col il governo” e “come abbiamo condiviso in Conferenza delle Regioni il tema è tutelare al massimo da un lato le attività economiche”, ha spiegato. “Una delle proposte che ha fatto il presidente Fedriga e che io condivido – ha proseguito Bonaccini – è quella di valutare se, escludendo i luoghi di lavoro dove dobbiamo garantire con le regole attuali a tutti di accedere, nel momento in cui la recrudescenza aumenti e sta aumentando, vi sia la possibilità di avere una priorità per coloro che si sono vaccinati”, ha ribadito il governatore.



Sul tema è intervenuto anche il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, secondo cui “ciascuno deve avere la libertà di manifestare proprio pensiero, dobbiamo comprendere anche chi può mostrare delle paure, ma non va minimamente inficiato lo sforzo che i cittadini hanno fatto per fronteggiare il virus. Non vanifichiamo questo sforzo”. “Io credo che, come Paese, noi abbiamo bisogno di dare un messaggio molto chiaro: il virus viene combattuto con la crescita dell’efficacia della campagna vaccinale, abbiamo raggiunto risultati importanti con un lavoro molto importante degli operatori e delle forze armate. C’è bisogno di andare avanti su questa direzione”, ha chiosato il ministro.

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