Green pass obbligatorio per i lavoratori
Una misura che coinvolge 23 milioni di italiani

Il presidente Draghi in Consiglio dei ministri: "Questo decreto è per continuare ad aprire"

green pass disoccupazione disoccupati lavoro

Via libera da parte del Consiglio dei ministri, con voto unanime, al decreto Covid che introduce le novità per quel che riguarda l’obbligo di certificato verde per i lavoratori, sia del settore pubblico che di quello privato. Entrerà in vigore dal prossimo 15 di ottobre. “Questo decreto è per continuare ad aprire”. Lo avrebbe detto, a quanto si apprende, il presidente del Consiglio Mario Draghi in Cdm. Prevista la sospensione per tutti coloro che si presenteranno sul luogo di lavoro senza certificato, mentre per chi invece dovesse eludere i controlli, e dunque accedere senza certificato, scatteranno anche sanzioni pecuniarie. L’estensione dell’obbligo verrà applicata, secondo le fonti, anche per gli eletti di Camera e Senato. “Con questo decreto estendiamo a partire dal 15 ottobre l’utilizzo del Green pass a tutto il mondo del lavoro, pubblico e privato” ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa a palazzo Chigi. In primo luogo, “per rendere questi luoghi più sicuri, perché il green pass è uno strumento di libertà”, e poi “per rendere più forte la campagna di vaccinazione”. Il ministro ha aggiunto che “siamo convinti che questo decreto possa contribuire a dare un’ulteriore spinta a questa fase di ripartenza”. Per quanto riguarda l’estensione della validità del tampone, il ministro Speranza ha chiarito che il governo “ha già dato parere favorevole a un emendamento al decreto in conversione alla Camera” sul Green pass “a un allargamento a 72 ore della vigenza del Green pass attraverso il modello dei test molecolari“. Dunque resta di 48 ore la validità del test antigenico.



covid

Il provvedimento approvato oggi si basa su “una strategia universalistica: andiamo a toccare tutto il mondo del lavoro, pubblico e privato, dipendente e autonomo”, per un totale “di 23 milioni di lavoratori” ha aggiunto il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Concordo con il professor Fauci: l’Italia, con queste scelte, si pone all’avanguardia nel mondo a livello internazionale. Di questo, dobbiamo essere grati al presidente Draghi che non ha mai mollato la presa e che ha tenuto la barra dritta” sul green pass, ha detto ancora il ministro. La Conferenza “ha approvato un aspetto che abbiamo trattato anche in Consiglio dei ministri, ossia il prezzo calmierato per i tamponi” ha aggiunto Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, in conferenza stampa a palazzo Chigi. “Era un fatto estremamente importante. Troviamo giusto – ha spiegato – che per i minorenni il costo sia di otto euro, di quindici euro per le persone adulte, e che non ci sia un costo per le persone che non possono vaccinarsi”. Anche “l’accoglimento della validità dei tamponi molecolari delle 72 ore è un modo per accompagnare questo percorso”, ha aggiunto. Questo provvedimento “secondo me ha avuto un ampio consenso. Lo si è visto all’interno della cabina di regia”, “all’interno della conferenza unificata” ed “è stato votato all’unanimità nel Consiglio dei ministri” ha proseguito Gelmini secondo cui Draghi “riesce a fare sintesi delle diverse sensibilità e questo provvedimento ha il consenso di tutti i partiti di maggioranza”.



Per quanto riguarda le sanzioni, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando ha detto che “che comportano la sospensione, ma non devono avere nessun nesso con le attuali procedure che attengono alle sanzioni disciplinari”. Le sanzioni “non devono essere in alcun modo agganciate a percorsi che portano al licenziamento”, ha spiegato.

Decreto Covid: ecco cosa contiene 

Nel caso in cui un lavoratore comunichi di non essere in possesso della certificazione verde o qualora risulti privo della certificazione al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso fino alla presentazione del certificato ma senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. È quanto prevede la bozza del decreto Covid. Inoltre, nei casi di assenza ingiustificata e di sospensione non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato. I datori di lavoro, inoltre, sono tenuti a verificare il rispetto dell’obbligo di certificazione verde per i dipendenti.

Entro il 15 ottobre gli organi costituzionali, ciascuno nell’ambito della propria autonomia, sono tenuti il proprio ordinamento alle disposizioni riguardanti l’obbligo di certificato verde per i lavoratori. Entro il 30 settembre 2021, il Comitato tecnico scientifico dovrà esprime un parere sulle misure di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi nei quali si svolgono attività culturali, sportive, sociali e ricreative.

Inoltre, sarà gratuito il tampone per i soggetti impossibilitati a vaccinarsi per ragioni sanitarie. Lo prevede la bozza del decreto Covid. Nel dettaglio la misura riguarda l’esecuzione gratuita dei test molecolari e antigenici rapidi, per i cittadini con disabilità o in condizione di fragilità che non possono effettuare la vaccinazione a causa di patologie ostative certificate, nonché per i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di una certificazione medica.

Non si dovrà più aspettare 15 giorni dalla prima dose del vaccino per poter ricevere il certificato verde. Il documento sarà infatti disponibile da subito dopo la somministrazione.

 

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su FacebookTwitterLinkedInInstagram, Telegram