Gualtieri: “Faremo di Roma la Capitale della buona occupazione e degli investimenti”

Il candidato sindaco per il centrosinistra in un’intervista ad “Agenzia Nova”

Il candidato a sindaco di Roma per il centrosinistra, Roberto Gualtieri, con l’appoggio di sei liste punta a un programma che moltiplichi gli investimenti nella Capitale e, attraverso un patto con le imprese e i sindacati, faccia diventare Roma Capitale della buona occupazione. In un’intervista ad “Agenzia Nova” Gualtieri ha infatti spiegato: “Non è vero che un Comune” e quindi un sindaco “non può fare politica industriale. Deve farlo e deve farlo insieme ad altri attori. Roma la si governa dal Campidoglio ma anche dal governo nazionale e regionale. Voglio creare tavoli che siano cabine di regia volte a sostenere lo sviluppo della città”. Il rilancio dell’economia locale, a seguito dalla crisi generata dalla pandemia, “parte dagli investimenti” perché “rafforzare gli investimenti pubblici e privati è la prima base per far ripartire l’economia”, ha sottolineato. “Nella Capitale in questi anni – ha aggiunto Gualtieri – c’è stato un crollo degli investimenti. Queste sono le basi della politica economica: se non ci sono investimenti l’economia non cresce. Bisogna rilanciare gli investimenti pubblici innanzitutto, bloccati da una incapacità di spesa e progettazione di questa amministrazione, ma anche privati. A Roma c’è la possibilità di attrarre investimenti privati. E c’è la possibilità di moltiplicare in maniera significativa il numero degli investimenti che attualmente è molto basso”.

E se “i primi cento giorni saranno molto intensi, perché Roma è ridotta molto male” per il candidato del centrosinistra le priorità saranno “l’attuazione del regolamento per la destinazione dei beni confiscati alla mafia e alla criminalità e immediatamente”. Gualtieri vorrebbe “potenziare le strutture di accoglienza per le donne vittime di violenza”. Accanto a questo “lavoreremo subito, pancia a terra – ha precisato -, alla progettazione e messa a terra delle risorse del Recovery plan, che sono ingenti e possono cambiare volto alla città: decine e decine di asili nido, di centri per l’assistenza sanitaria e domiciliare, programmi di rigenerazione urbana, di housing sociale, modernizzazione di scuole e impianti sportivi, forestazione urbana con un nuovo milione di alberi da impiantare a Roma. Insomma una città con servizi di prossimità, cioè la città dei 15 minuti”. Accanto a questo però “stiamo lavorando a un patto per il lavoro e lo sviluppo” per “fare di Roma la Capitale della buona occupazione” perché “Roma deve essere la città in cui rilanciare importanti partnership pubblico privato per dotare la città di una politica industriale” e allo stesso tempo “deve essere una città che contrasta e combatte lo sfruttamento, il lavoro nero e il precariato. Quantità e qualità del lavoro sono altrettanto importanti”.

A tal proposito “le due grandi priorità, che abbiamo inserito anche nel Recovery come criteri premiali, sono l’occupazione giovanile e femminile e questo riguarderà gare e bandi del Comune – ha aggiunto –. E poi contrasto allo sfruttamento e al lavoro nero: su questo pensiamo a un grande patto con le imprese e i sindacati per fare di Roma la Capitale della buona occupazione. Roma non può essere la città dei riders sfruttati e non pagati, dei laureati sottopagati e con contratti da fame. Roma deve essere come le altre grandi Capitali europee, dove il lavoro è retribuito adeguatamente e dove le istituzioni, anche quelle locali, concorrono a incentivare il lavoro di qualità e a contrastare il lavoro nero e lo sfruttamento”. Un’attenzione particolare sarà rivolta alle donne e ai giovani “con politiche attive, non basta constatare i fatti”. Per aiutare coloro che hanno contratti di lavoro atipici e hanno difficoltà a reperire un affitto o un mutuo “costituiremo una Agenzia per la Casa” rivolta alla “fascia di cittadine e cittadini spesso giovani, anche giovani coppie, spesso precari o a basso reddito che non rientrano nei parametri della vera e propria edilizia sociale ma vivono una situazione di difficoltà o precarietà abitativa”.

L’Agenzia per la Casa potrà “aiutare il mercato della casa a funzionare meglio” e “aiutare i giovani con sostegni all’affitto o garanzie per il mutuo, anche grazie a recenti misure prese dal governo per entrambi i casi. L’Agenzia punterà anche a dare garanzie ai proprietari per il rientro in possesso dell’immobile, una difficoltà che spesso diventa un deterrente all’affitto”, ha detto il candidato del centrosinistra. A tutela delle donne vittime di violenza, invece, “vanno sostenuti e potenziati i centri antiviolenza nello spirito della legge – ha aggiunto –. A Roma c’è un numero molto basso di assistenti sociali, va potenziato. Bisogna lavorare sulla formazione degli assistenti sociali e rafforzando il rapporto con le organizzazioni del terzo settore, per le quali noi proponiamo il metodo della co-programmazione e co-progettazione, che consenta di adottare criteri, non di ribasso e subappalto, ma di valorizzazione della capacità progettuale e costruzione di partnership che diano servizi sociali stabili”. Per Gualtieri tutto questo sarà possibile, qualora fosse eletto sindaco, perché a differenza degli altri candidati che si rivolgono a un elettorato di centrosinistra, Virginia Raggi per il M5s e Carlo Calenda per Azione, “io ho l’esperienza europea e di ministro, con cui ho contribuito a risultati positivi per il nostro Paese, e me la porto dietro. È l’esperienza di una persona che ha saputo fare delle cose. Penso che Roma abbia bisogno di un sindaco capace di misurarsi su grandi temi nazionali ed europei. E poi noi” nel centrosinistra “siamo una squadra plurale larga e inclusiva, incisiva”.

Saranno sei le liste a sostegno di Gualtieri sindaco. Oltre alla lista del Partito democratico a oggi sono in campo: Sinistra civica ecologista (Liberare Roma, Sinistra per Roma, Sinistra italiana, Articolo Uno, Partito socialista italiano, È Viva), Roma futura (con Giovanni Caudo, Pop, Volt, Possibile, Green Italia); lista civica (sostenuta da Tobia Zevi e guidata da Alessandro Onorato); lista dei Verdi; lista di Demos. “Tutte liste nella stessa coalizione a sostegno della mia candidatura” che per Gualtieri sono espressione di “una coalizione larga. Non c’è nessun litigio, ci sono liste con la loro specificità e sensibilità”, ha sottolineato. E quindi avversari alle elezioni amministrative di Roma 2021, la sindaca di Roma uscente del M5s, Virginia Raggi, il candidato per Azione Carlo Calenda, il candidato del centrodestra Enrico Michetti “consiglierei a Raggi di occuparsi dell’emergenza drammatica dei rifiuti e ripulire questa città, è uno scandalo e indecenza che Roma sia in queste condizioni. A Calenda suggerirei di rilassarsi e stare tranquillo, di fare la sua campagna elettorale e dedicarsi a questa più che a polemizzare con il centrosinistra e il sottoscritto. A Michetti di pensare bene prima di parlare e stare attento a chi lo sostiene, perché è sostenuto da quelli che sono nemici di Roma, penso alla Lega di Salvini”.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram</span