Haiti: terremoto, bilancio provvisorio dei morti supera quota 1.400

L'evento sismico ha raso al suolo ospedali, scuole alberghi, chiese e imprese

haiti

È salito a 1.419 morti e circa settemila feriti il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito Haiti lo scorso sabato. Lo riferisce la Protezione civile riportando il coinvolgimento di decine di migliaia di famiglie. L’evento sismico, riassume il quotidiano “Le Nouvelliste”, ha raso al suolo ospedali, scuole alberghi, chiese e imprese nelle province di Sud, Nippes e di Grand’Anse, zone dove si concentra il 16 per cento della popolazione haitiana e da cui arriva la maggior parte delle vittime sin qui registrate. Si parla di quasi 40mila case distrutte e di oltre 45mila edifici danneggiati. Il continuo afflusso di feriti, prosegue la testata, mette a dura prova la risposta delle strutture sanitarie. Una situazione drammatica su cui incombe anche l’arrivo di “Grace” la nuova tormenta tropicale che da giorni aveva messo in allarme le autorità haitiane.



L’emergenza ha spinto il primo ministro Ariel Henry ad annunciare una ulteriore accelerata alla strategia di soccorso. “Dovremo decuplicare le nostre energie per aiutare, in termine di assistenza, il massimo numero possibile di vittime. La presenza sul terreno dei ministri e di altri funzionari del governo sarà rinforzata nella prospettiva d’un miglior coordinamento degli interventi e per una valutazione sempre più precisa della situazione”, ha detto Henry annunciando una strategia di centralizzazione nella gestione degli aiuti in arrivo dall’estero. Quanto alla ricostruzione, ha aggiunto, “tutto dovrà essere visionato a livello del potere centrale e coordinato dalle direzioni regionali”.

La scossa, con epicentro a circa dodici chilometri dalla località Saint Louis du Sud e a dieci chilometri di profondità, ha riacceso i fantasmi del devastante terremoto del 2010, causa della morte di circa 230mila persone. L’evento, di magnitudo 7.2, è stato registrato alle 8.30 di sabato 14 agosto, nel primo pomeriggio in Italia. Durante la scossa più potente, la terra ha tremato per circa 40 secondi. Le numerose repliche che ne sono seguite sono arrivate a toccare e superare magnitudo 4.5. La comunità internazionale ha iniziato a far pervenire le sue offerte e iniziative di aiuto. Gli Stati Uniti hanno nominato l’amministratrice dello Usaid, Samantha Power, come coordinatrice dell’aiuto, ma numerosi interventi sono stati annunciati da diversi Paesi.



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