Haiti: ucciso il presidente Jovenel Moise

Lo rende noto un comunicato rilasciato dall’ufficio del primo ministro ad interim, Claude Joseph

Jovenel Moise - Haiti

Il presidente di Haiti, Jovenel Moise, è stato assassinato nella sua residenza privata. Lo rende noto un comunicato rilasciato dall’ufficio del primo ministro ad interim, Claude Joseph. Il capo dello stato è stato assassinato verso l’1 del mattino nella notte tra martedì e mercoledì da un gruppo di individui non identificati, di cui alcuni parlavano spagnolo. Gli aggressori hanno fatto irruzione nella residenza privata del capo dello stato e hanno ferito a morte il presidente. Secondo quanto riferito la moglie del presidente è stata ferita da un colpo di arma da fuoco e sta ricevendo le cure del caso.



Il primo ministro ad interim di Haiti, Claude Joseph, ha dichiarato che la situazione è sotto controllo dopo l’assassinio. Sono in riunione con il Consiglio superiore della polizia nazionale (Cspn) per garantire la sicurezza e prendere tutte le misure per la continuità dello Stato”, ha detto Claude Joseph citato dal quotidiano locale “Le Nouvelliste”. Questa mattina l’ufficio del premier ad interim ha diffuso un comunicato in cui annunciava l’assassinio del capo dello stato. Secondo quanto riferito il presidente è stato assassinato verso l’1 del mattino nella notte tra martedì e mercoledì da un gruppo di individui non identificati, di cui alcuni parlavano spagnolo. Gli aggressori hanno fatto irruzione nella residenza privata del capo dello stato, nel quartiere Pelerin della capitale Port-au-Prince, ferendolo a morte. La moglie del presidente è stata ferita da un colpo di arma da fuoco e sta ricevendo le cure del caso, mentre risulta illeso uno dei figli di Moise, presente al momento dell’attacco.

Ancora poco chiara la dinamica dell’aggressione culminata con la morte di Moise. Sulla rete sono comparsi alcuni video registrati da abitanti del quartiere presidenziale, da cui emergerebbe che gli assalitori si sono presentati come agenti della Dea (Drug Enforcement Administration), avvertendo – con accento statunitense – dell’avvio di una operazione. Alte fonti governative citate dal quotidiano statunitense “Miami Herald” attribuiscono l’azione “a mercenari”, mentre vicini citati dai media locali riferiscono di aver sentito potenti colpi d’arma da fuoco. La polizia avrebbe infine raccolto la testimonianza dello scoppio di una granata e della possibile presenza di droni sulla scena.



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