Hong Kong: manifestazione contro la legge sulla sicurezza, per sette attivisti pene da sei a 12 mesi

I sette si erano dichiarati colpevoli delle accuse, tra le quali l’organizzazione di una manifestazione non autorizzata

Hong Kong

Sette attivisti democratici di Hong Kong sono stati condannati da un tribunale distrettuale della Regione amministrativa speciale cinese a pene detentive da sei a 12 mesi per la partecipazione alle proteste dell’anno scorso contro la legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino. I sette si erano dichiarati colpevoli delle accuse, tra le quali l’organizzazione di una manifestazione non autorizzata il primo luglio 2020, alla quale parteciparono, in violazione delle restrizioni contro il coronavirus, migliaia di persone, poi disperse dalla polizia mediante l’uso di gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. Due dei condannati sono ex membri del Consiglio legislativo (LegCo): Leung Kwok-hung, 65 anni, detto “Capelli lunghi”, ex presidente della Lega dei socialdemocratici (Lsd), e Eddie Chu Hoi-dick, 44.



Ci sono poi Figo Chan Ho-wun, 25 anni, ex coordinatore dell’ormai sciolto Fronte civile per i diritti umani (Chrf), Andy Chui Chi-kin, 53, ex consigliere distrettuale, e Wu Chi-wai, 58, ex presidente del Partito democratico. Gli altri due sono Tsang Kin-shing, 64 anni, noto anche come Toro, membro della Lega dei socialdemocratici, e Tang Sai-lai, 58 anni. A Chan, coinvolto anche in altri casi, come i due ex legislatori, è stata inflitta la pena più severa, di un anno di reclusione. Per Tsang e Wu la condanna è di dieci mesi; per Leung di otto mesi e per gli altri di sei mesi. Il giudice Douglas Yau Tak-hong ha ritenuto grave la natura dei reati per il rischio di violenze.

La manifestazione si svolse all’indomani dell’entrata in vigore della controversa legge sulla sicurezza. La norma è suddivisa in sei capitoli e 66 articoli, che corrispondono ai principi generali; doveri e istituzioni di tutela della sicurezza nazionale; reati e sanzioni; giurisdizione su casi di sicurezza nazionale, applicazione della legge e procedure; istituzioni del governo popolare centrale e di Hong Kong per la salvaguardia della sicurezza nazionale; disposizioni supplementari. Al centro ci sono quattro categorie di reati: secessione, sovversione del potere statale, attività terroristiche e collusione con forze straniere o esterne per mettere in pericolo la sicurezza nazionale. Con la legge, inoltre, è stata istituita una Commissione per la salvaguardia della sicurezza nazionale che risponde direttamente al governo centrale di Pechino. Salvo circostanze specifiche, è la Regione amministrativa di Hong Kong a esercitare la giurisdizione sui casi di rilevanza penale previsti.



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