Hub per la produzione di vaccini finanziati dallo Stato, governo Draghi al lavoro

Lo scrive "Bloomberg", che ha intervistato in proposito Nicola Magrini, direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa)

draghi

Il governo del presidente del Consiglio Mario Draghi ha intrapreso discussioni in merito alla possibile apertura di hub nazionali per la produzione di vaccini contro la Covid-19 finanziati dallo Stato. Lo scrive “Bloomberg”, che ha intervistato in proposito Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

Secondo le anticipazioni fornite dal funzionario, il governo italiano di Draghi potrebbe destinare al progetto circa 200 milioni di euro, e il vaccino prodotto sarebbe “uno di quelli approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema)”. “Sono in corso colloqui molto avanzati”, ha spiegato Magrini, secondo cui l’obiettivo è di avviare la produzione nel quarto trimestre 2021. Il piano dovrebbe garantire la conduzione localizzata di tutte le fasi di produzione, sino alla consegna.

L’Italia, ricorda “Bloomberg”, rischia di mancare l’obiettivo di mezzo milione di vaccinazione giornaliere entro la fine di aprile, principalmente a causa dei ritardi nella consegna e dei potenziali rischi del vaccino di AstraZeneca.

Per quanto concerne lo stato della campagna vaccinale nel nostro Paese, sono 13.585.908 i vaccini anti-Covid somministrati, l’87,2 per cento delle dosi finora consegnate, pari a 15.575.830 (10.259.730 Pfizer/BioNTech, 1.320.400 di Moderna e 3.995.700 di AstraZeneca), mentre ammonta a 4.055.458 il totale delle persone vaccinate a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino. Lo riferisce il bollettino elaborato da ministero della Salute, presidenza del Consiglio dei ministri e dal commissario straordinario al Covid-19, aggiornato alle 6:06 di oggi. La somministrazione ha riguardato 7.959.688 donne e 5.626.220 uomini.

Nel dettaglio, le dosi sono state somministrate a 3.164.093 operatori sanitari, 525.732 unità di personale non sanitario, 598.157 ospiti di strutture residenziali, 4.722.908 over 80, 244.940 personale Forze armate, 1.120.557 personale scolastico e 3.209.521 altre categorie. Per quanto riguarda la suddivisione territoriale, in testa in termini percentuali, il Veneto con 1.207.526 dosi (il 95,4 per cento), la Valle D’Aosta con 30.790 (il 94,8 per cento), la provincia autonoma di Trento con 124.873 dosi (il 90,1 per cento) e il Molise con 84.687 dosi (il 90,1 per cento). La Lombardia è la Regione che finora ha somministrato più vaccini (2.153.947 dosi), seguita da Lazio (1.351.569 dosi) e Veneto (1.207.526 dosi).

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