I 90 anni di Gorbacev: “Perestroijka e glasnost furono misure necessarie”

"Sull'arena interazionale, il risultato principale è stato la fine della Guerra fredda" ha detto l'ex presidente

Gorbacev

La perestroijka e la glasnost, ma anche la fine della Guerra fredda e soprattutto la possibilità per i cittadini russi di ottenere la libertà e porre fine a un regime totalitario. Sono questi i motivi per cui l’ex presidente dell’Unione sovietica, Mikahil Gorbacev, vuole essere ricordato. “Sono profondamente convinto che la ristrutturazione fosse necessaria e che la stessimo guidando nella giusta direzione. La cosa principale che abbiamo ottenuto all’interno del Paese è che le persone hanno ottenuto la libertà e che si è posto fine al sistema totalitario”, ha detto l’ex presidente sovietico in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa “Tass” in occasione dei suoi novant’anni. “Sull’arena interazionale, il risultato principale è stato la fine della Guerra fredda e la riduzione radicale degli armamenti nucleari”, ha detto Gorbacev, che si è detto soddisfatto delle “decisioni fondamentali” prese nel corso della sua vita e in ambito politico. “Non le cambierei. In politica ovviamente, e oggi si vede molto più chiaramente, ci sono stati degli errori. So di essere criticato e considerato un ‘credulone’. Ma se non mi fossi fidato delle persone, la perestrojka non sarebbe affatto iniziata. Mi rimproverano anche per la glasnost (trasparenza). Ma senza glasnost, niente nel Paese sarebbe cambiato”, ha detto l’ex presidente sovietico.



“Se non fosse per la perestrojka, qualsiasi tentativo di riforma economica si sarebbe impantanato in una palude burocratica. Questo è successo nella nostra storia e sarebbe successo di nuovo”, ha proseguito Gorbacev, secondo cui la Russia spesso viene citata come esempio della Cina. “Ci sono voluti anni in quel Paese per trovare un’opzione che ha dato i suoi frutti. Il nostro Paese aveva bisogno di una riforma graduale del mercato, non di una terapia d’urto. Ma negli anni Novanta hanno prevalso i radicali e questo è costato caro alla Russia e ai suoi cittadini”, ha spiegato l’ex presidente dell’Urss che poi parla anche del contesto attuale e della necessità di riforme. “Ovviamente sono necessarie delle modifiche. Non importa come si chiamano. Le riforme e la perestrojka sono il processo attraverso il quale il Paese ha cercato di raggiungere una vita normale e dignitosa per tutte le persone. Non sono facili. Inoltre, ora tutto è complicato dalle conseguenze della pandemia. Ma penso che le persone vogliano cambiare”, ha detto Gorbacev.

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