Il Ceo di Nso: “Chi abusa del software Pegasus viene disconnesso”

Lo ha dichiarato in un’intervista al quotidiano israeliano “Israel Hayom”, Shalev Hulio

pegasus nso

La società israeliana Nso produttrice del software Pegasus disconnette e interrompe i contatti con quei clienti che hanno abusato del sistema per spiare giornalisti o attivisti per i diritti umani. Lo ha dichiarato in un’intervista esclusiva al quotidiano israeliano “Israel Hayom” Shalev Hulio, co-fondatore e Ceo di Nso, il cui spyware è ritenuto responsabile di presunti attacchi di leader mondiali e giornalisti. “Non abbiamo ora né abbiamo mai avuto alcun collegamento con la lista (pubblicata da sedici testate giornalistiche) e se si scopre che un cliente ha abusato del nostro sistema per spiare giornalisti o attivisti per i diritti umani, verranno immediatamente disconnessi. Lo abbiamo dimostrato in passato, anche quando si trattava di clienti importanti con i quali abbiamo interrotto i legami”, ha affermato. “Pegasus è un software salvavita”, si è difeso Hulio, spiegando che a causa della crittografia delle chiamate end-to-end non esiste un’altra valida alternativa con cui combattere la criminalità e il terrorismo. Il gruppo Nso controlla tutte le informazioni che arrivano sull’utilizzo di Pegasus, ha detto il Ceo, respingendo le accuse mosse nei giorni scorsi sul presunto hacking dei telefoni di alcuni leader mondiali, come il presidente francese Emmanuel Macron. “Selezioniamo i nostri clienti con attenzione e stringiamo accordi ermetici che ci consentono di interrompere il servizio se si riscontra un uso improprio del sistema. Abbiamo disconnesso il sistema a cinque clienti negli ultimi anni”, ha precisato Hulio. Il numero uno di Nso ha chiarito di aver rifiutato la vendita dello spyware Pegasus a 90 Paesi in tutto in mondo temendo che ne avrebbero abusato.

Nel corso dell’intervista a “Israel Hayom” che sarà pubblicata integralmente domani, 23 luglio, il Ceo di Nso si è detto pronto a cooperare nel quadro delle indagini condotte da autorità competenti. La stampa israeliana riferisce che il governo starebbe creando una task force per gestire le conseguenze delle rivelazioni del progetto Pegasus sull’uso di strumenti di spionaggio venduti a governi autoritari dalla società di sorveglianza israeliana Nso. La squadra vedrebbe al suo interno rappresentanti del ministero della Difesa, del ministero della Giustizia, del ministero degli Esteri, dell’intelligence militare e del Mossad, l’agenzia di intelligence nazionale. A tal proposito, Hulio ha detto che accoglie “con favore un’indagine su questa vicenda in modo da poter riabilitare il nostro nome”.

Il numero uno di Nso ipotizza l’avvio di una campagna per screditare il settore della sicurezza cibernetica israeliana che è ai primi posti al mondo. “Sembra che qualcuno abbia deciso di metterci nel mirino”, ha dichiarato a “Israel Hayom”, sottolineando che il caso non è emerso casualmente. “Trovare un simile consorzio di giornalisti da tutto il mondo e poi includere Amnesty sembra che abbia una regia”, ha affermato. Hulio crede che la regia “sia del Qatar o del movimento Bds (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) o di entrambi. Non voglio essere cinico, ma ci sono persone che non vogliono che Israele importo gelato o che le nostre tecnologie vengano esportate”. Il riferimento è alla decisione della società produttrice di gelati Ben and Jerry’s di non rinnovare la licenza di esportazione in Cisgiordania, considerata un “territorio occupato”. Inoltre, “non credo sia una coincidenza che nella stessa settimana stiano cercando di impedire a Cellebrite (una società di intelligence digitale israeliana) di avere la sua Ipo (Offerta pubblica iniziale) e vengano fuori notizie su Candiru e Quadream, e poi su noi”, ha continuato, nominando una società di intelligence digitale israeliana destinata a essere inserita nel Nasdaq e due società israeliane che sono state anche accusate di aver consentito ai suoi clienti di usare uno spyware per hackerare i telefoni cellulari di dissidenti, giornalisti e attivisti per i diritti umani. “Semplicemente, non ha senso che sia solo una grande coincidenza“, ha concluso.

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