Bosnia: Consiglio sicurezza Onu respinge proposta di abolire la carica di Alto rappresentante

Russia e Cina sono stati gli unici due Paesi membri del Consiglio di sicurezza che hanno votato a favore della risoluzione

nazioni unite

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ieri sera ha respinto la proposta russa, sostenuta dalla Cina, di revocare i poteri dell’Alto rappresentante internazionale per la Bosnia-Erzegovina, l’inviato preposto a garantire il rispetto dell’accordo di pace di Dayton del 1995. Russia e Cina sono stati gli unici due Paesi membri del Consiglio di sicurezza che hanno votato a favore della risoluzione, mentre tutti gli altri si sono astenuti. Di conseguenza, come già previsto, l’ex ministro dell’Agricoltura tedesco, Christian Schmidt, assumerà l’incarico di Alto rappresentante dall’austriaco Valentin Inzko il primo agosto. La risoluzione presentata dalla Russia mirava ad abolire la carica di Alto rappresentante internazionale per la Bosnia entro il mese di luglio del 2022. Secondo la risoluzione, i poteri conferiti all’inviato “non erano più necessari visti i progressi compiuti dalle parti bosniache”. L’ufficio dell’Alto rappresentante internazionale è stato istituito attraverso gli accordi di pace di Dayton che hanno posto fine alla guerra in Bosnia, durata dal 1992 al 1995, che ha causato la morte di circa 100 mila persone. Da tempo la Repubblica Sprska, l’entità serba della Bosnia, proprio grazie al sostegno russo sta chiedendo di abolire la carica di Alto rappresentante.



Dopo il voto di ieri sera il vice ambasciatore russo, Dmitrij Poljanskij, ha affermato che questa decisione potrebbe “distruggere i risultati ottenuti dalla comunità internazionale negli ultimi 25 anni”. Poljanskij, in precedenza, aveva accusato l’Alto rappresentante di essere diventato come uno “zar” con “poteri di tipo quasi postcoloniale”. Un comitato direttivo del Consiglio per l’attuazione della pace, composto da 55 Paesi, ha nominato Schmidt a maggio. Tuttavia, la Russia ha affermato di “rifiutare categoricamente” la nomina di Schmidt. “Il ruolo del Consiglio di sicurezza nella nomina di un nuovo Alto rappresentante è insostituibile”, ha detto Poljanskij prima del voto. Russia e Cina hanno sostenuto che Schmidt non avrebbe potuto assumere il suo ruolo perché la sua nomina non era stata formalmente approvata dal Consiglio di sicurezza, una posizione evidentemente non condivisa dagli altri membri. “Il segretario generale o il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non hanno un ruolo determinante nel processo di nomina”, ha detto, infatti, dopo il voto il vice ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite, Richard Mills.

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