Decreto Sostegni verso la fiducia. Domani in Aula al Senato

La scorsa notte le commissioni Bilancio e Finanze hanno dato il via libera al provvedimento

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E’ atteso per domani nell’Aula del Senato il decreto Sostegni. La scorsa notte le commissioni Bilancio e Finanze hanno dato il via libera al provvedimento dando il mandato ai relatori, Daniele Manca (Pd) e Roberta Toffanin (FI), a riferire in Aula. Sul provvedimento, che dovrà poi passare alla Camera ed essere approvato entro il 22 maggio, è possibile che il governo ponga la questione di fiducia. Tra gli emendamenti approvati, ci sono quelli che prevedono nuove tutele sui mutui per le prime case e gli affitti. “Abbiamo prorogato la possibilità di ristrutturare i mutui ipotecari per immobili adibiti a prima casa oggetto di procedura esecutiva, possibilità già introdotta dal dl fiscale di fine 2019 – spiega Daniele Pesco (M5s), presidente della commissione Bilancio -. In più abbiamo sveltito la procedura sottraendo la norma alla necessità di un decreto attuativo, come era previsto finora. Infine abbiamo previsto che le rinegoziazioni, o i nuovi finanziamenti derivanti dagli accordi con le banche, possano essere assistiti da garanzia rilasciata dal Fondo prima casa. Quanto al tema affitti, abbiamo potenziato a beneficio dei locatori di immobili abitativi l’esenzione fiscale per i canoni non percepiti. Già con il decreto Crescita è stata prevista la possibilità di esentare il locatore dalla dichiarazione dei canoni di locazione non riscossi a partire dal momento della notifica dello sfratto o dall’ingiunzione di pagamento, il tutto a valere dal 1 gennaio 2020. Con l’emendamento l’esenzione fiscale a beneficio del locatore per i canoni non riscossi viene estesa ai contratti di affitto stipulati prima del 2020″.



C’è poi lo stop al pagamento della prima rata dell’Imu per le attività che hanno subito un calo del fatturato del 30 per cento rispetto al 2019. L’esenzione dell’imposta vale per gli immobili i cui proprietari siano anche gestori dell’attività. Il pagamento dell’Irap da parte delle imprese viene invece rinviato al 30 settembre. Quanto a bar e ristoranti, viene prorogata dal 30 giugno al 31 dicembre l’esenzione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico. Non ci sarà poi il pagamento del canone Rai per gli alberghi e i locali pubblici che hanno dovuto chiudere. Le commissioni hanno approvato anche un emendamento del M5s sull’impignorabilità del Reddito di cittadinanza.

Sono previsti inoltre altri 5 milioni di euro per il sistema termale nazionale. Ci sarà poi un fondo di 10 milioni di euro per il 2021 per garantire ai lavoratori separati e divorziati in difficoltà a causa della pandemia di versare l’assegno di mantenimento. Il fondo viene istituito per consentire l’erogazione di contributi che consentano di pagare una parte o l’intero assegno fino a un massimo di 800 euro al mese. Con un emendamento di Fratelli d’Italia, infine, viene riconosciuto il principio del differimento per malattia Covid dei termini relativi agli adempimenti che i professionisti devono rispettare. “Con il via libera a questa modifica, oltre a rispondere a quella richiesta di tutele che giungeva dal mondo professionale – sottolinea il capogruppo Luca Ciriani -, sarà possibile evitare, sia ai liberi professionisti e sia ai loro clienti, il rischio di sanzioni per ritardi in adempimenti causati dal Covid”.



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