Il Giappone definisce Taiwan un “Paese”, la Cina presenta una protesta formale

Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin

Yoshihide Suga -

La Cina ha presentato una protesta formale al Giappone dopo che il primo ministro nipponico, Yoshihide Suga, ha definito “un Paese” l’isola di Taiwan, che Pechino continua a considerare parte del proprio territorio. Lo ha annunciato oggi, 10 giugno, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin. “Tokyo ha violato gravemente l’impegno a considerare Taiwan secondo il principio della ‘Cina unica'”, ha dichiarato Wang in conferenza stampa. Il portavoce del ministero cinese ha anche esortato il Giappone a “onorare le sue promesse, a essere cauto con parole e azioni così da non danneggiare ulteriormente la sovranità della Cina”. Suga, che è anche capo del Partito liberaldemocratico (Ldp) del Giappone, ha parlato di Taiwan come di “un Paese” ieri nel corso di un incontro con i leader dell’opposizione. “C’è solo una Cina al mondo e Taiwan è una parte inalienabile del territorio cinese. La questione di Taiwan è alla base delle future relazioni tra Pechino e Tokyo”, ha sottolineato Wang.

 

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