Il Giappone valuta la progettazione di uno scafo a catamarano per i prossimi cacciatorpediniere Aegis

Lo riferisce l'agenzia di stampa "Kyodo"

cacciatorpediniere usa

Il ministero della Difesa del Giappone sta valutando la progettazione di uno scafo multiplo a catamarano per i prossimi cacciatorpediniere lanciamissili Aegis da destinare alla Marina militare del Paese. Lo riferisce l’agenzia di stampa “Kyodo”, ricordando che le nuove unità navali dovrebbero ovviare all’abbandono da parte del Giappone dei piani per l’installazione di sistemi di intercettazione missilistica terrestri Aegis Ashore. Il ricorso a un design multiscafo dovrebbe rendere le imbarcazioni meno suscettibili al moto ondoso, secondo documenti presentati dal ministero della Difesa a politici del Partito liberaldemocratico (Ldp), il principale partito del governo conservatore guidato dal premier Yoshihide Suga.

La progettazione di un nuovo scafo per i cacciatorpediniere giapponesi comporterebbe un aumento dei costi, ma risulterebbe in una imbarcazione più adatta all’intercettazione di missili balistici in alto mare. Secondo stime riportate da “Kyodo”, le due nuove navi da guerra potrebbero arrivare a costare 500 miliardi di yen (4,7 miliardi di dollari), 100 miliardi di dollari in più rispetto ai piani iniziali del ministero per il collocamento dei sistemi Aegis Ashore, scartati a causa di problemi tecnici e dell’opposizione delle comunità locali interessate. I costi per le nuove navi potrebbero però aumentare ulteriormente, data la scarsa esperienza del Giappone nello sviluppo di navi multiscafo di grandi dimensioni. Negli ultimi anni il Giappone ha conseguito una limitata esperienza in tale campo realizzando tre grandi navi oceanografiche con scafo a catamarano, denominate “classe Hibiki”.

 

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