Il governo tedesco difende il Nord Stream 2 dalle sanzioni del Congresso Usa

L'esecutivo della cancelliera Merkel promuove una politica transatlantica comune sulla questione

Nord Stream 2

Il governo tedesco uscente difende il gasdotto Nord Stream 2, che collega Russia e Germania attraverso il Mar Baltico, dalle ulteriori sanzioni che il Congresso degli Stati Uniti potrebbe approvare contro l’infrastruttura. In un documento riservato inviato all’amministrazione statunitense, visionato dal quotidiano “Handelsblatt”, l’esecutivo della cancelliera Angela Merkel promuove una politica transatlantica comune sulla questione, anche per impedire alla Russia di “usare in modo improprio” il Nord Stream 2 per “obiettivi politici aggressivi”. Allo stesso tempo, il governo tedesco avverte: “Siamo preoccupati che una rinnovata azione unilaterale del Congresso degli Stati Uniti possa minare questo sforzo comune e indebolire gravemente l’unità transatlantica nei confronti della Russia”. Questa mossa ha irritato i Verdi, oppositori del gasdotto e prossimi titolari dei ministeri degli Esteri e dell’Economia e Clima nel governo che formeranno con il Partito socialdemocratico tedesco (SpD) e il Partito liberaldemocratico (Fdp).



“È notevole che il precedente governo stia ancora conducendo attivamente una campagna per il Nord Stream 2 a Washington, sebbene sia risaputo che noi, come futuri partner della coalizione, siamo molto critici nei confronti del progetto”, ha affermato Omid Nouripour, deputato degli ecologisti al Bundestag. Nouripour ha aggiunto: “Non si può escludere che l’iniziativa per il Nord Stream 2 a Washington otterrà esattamente l’opposto dell’effetto desiderato”. Intanto, il ministero degli Esteri tedesco ha comunicato: “A Washington abbiamo riaffermato che, oltre con strumenti nazionali, lavoreremo anche nell’Ue per contromisure efficaci se la Russia dovesse usare l’energia come arma”. Il dicastero ha proseguito: “Sono già in corso discussioni a livello europeo su possibili misure e sanzioni per poter reagire in futuro a comportamenti malevoli della Russia. Intendiamo coordinarci il più possibile con gli Stati Uniti, invece di minacciarci a vicenda con sanzioni”.

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