Covid: il Green pass esteso fa salire le adesioni alla campagna vaccinale del 20-40%

Lo comunica in una nota la struttura commissariale per l'emergenza del generale Figliuolo

green pass controlli

Con l’estensione del Green pass, a livello nazionale, si è verificato un incremento generalizzato delle prenotazioni di prime dosi tra il 20 e il 40 per cento rispetto alla scorsa settimana. Lo comunica in una nota la struttura commissariale per l’emergenza Covid-19, diretta dal generale Francesco Paolo Figliuolo.



“Inoltre, nella giornata odierna si è riscontrato un aumento del 35 per cento di prime dosi rispetto alla stessa ora di sabato scorso. Considerando – si legge ancora – che la maggior parte dei centri vaccinali sono ad accesso libero, occorre monitorare, nei prossimi giorni, l’andamento delle adesioni per valutare se il trend attuale si consoliderà in maniera strutturale”. La struttura commissariale fa sapere anche che oggi 40.850.892 di cittadini hanno completato il ciclo vaccinale, pari al 75,64 per cento della platea di over 12.

L’Italia si sta schiarendo con due sole Regioni più rosse: il nostro è uno dei Paesi con la circolazione del Covid più contenuta, ha affermato venerdì il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa sull’andamento epidemiologico nel Paese specificando che a livello europeo “la circolazione sta lentamente scendendo anche se ci sono Paesi con un trend in crescita: si tratta di una fase di transizione”. Brusaferro ha anche sottolineato “prevediamo che anche nei prossimi giorni ci sarà una circolazione del virus stabile o in lieve diminuzione”.



Il direttore della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, ha annunciato che “c’è un decongestionamento dei servizi sanitari” e che i dati di questa settimana “sono confortanti perché diminuisce l’incidenza e il valore Rt è sotto la quota di 1”. La situazione in questo momento è positiva, ha chiarito.

La riduzione della diffusione “è particolarmente significativa nelle fasce più giovani della popolazione” ha detto Brusaferro spiegando che “l’età mediana di chi contrae l’infezione è in leggera ricrescita e siamo a circa 38 anni, mentre per l’ospedalizzazione ed i decessi il dato resta stabile”. Per quanto riguarda il dato sull’incidenza dei contagi “rimane in calo”. Le persone vaccinate con ciclo completo “sono molto protette rispetto ai ricoveri e rispetto al decesso, sono dati confortanti”, ha aggiunto.

“Facendo un confronto con l’anno scorso la situazione era simile con un aumento dei contagi nel periodo estivo a cui è seguito un calo dell’incidenza con un periodo di stabilizzazione” ha spiegato il direttore della prevenzione del ministero della Salute ma quest’anno abbiamo “due variabili nuove, una positiva ed una negativa, ovvero la presenza dei vaccini e la presenza di nuove varianti del virus”, ha aggiunto. Rezza ha chiesto di “stare attenti perché si riaprono le attività, come la scuola, ma siamo in presenza di una variante più trasmissibile”.

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