Il leader giapponese del ketchup blocca le importazioni di pomodori dallo Xinjiang

Kagome si aggiunge così alla lista crescente di marchi che hanno deciso di interrompere l'acquisizione di forniture

Kagome, prima azienda produttrice di ketchup del Giappone, ha deciso di bloccare le importazioni di pomodori dalla regione autonoma cinese dello Xinjiang, in risposta alle accuse alla Cina di violazioni dei diritti umani ai danni della minoranza uigura. Kagome, che si aggiunge così alla lista crescente di marchi occidentali che hanno deciso di interrompere l’acquisizione di forniture e materie prime dallo Xinjiang, aveva già bloccato le importazioni di salsa di pomodoro e altre materie prime da quella regione lo scorso anno.



I pomodori già importanti o acquistati verranno utilizzati entro la fine di quest’anno. Un rappresentante di Kagome ha riferito che la decisione è legata, oltre al tema dei diritti umani, anche a considerazioni relative ai costi e alla qualità del prodotto.

Almeno 12 grandi aziende e società giapponesi rescinderanno accordi con controparti cinesi, sulla base di una nuova politica tesa a disincentivare l’impiego del lavoro forzato ai danni della minoranza uigura nella regione cinese dello Xinjiang. Lo ha riferito lo scorso febbraio l’agenzia di stampa “Kyodo”. Negli ultimi mesi la politica e l’opinione pubblica del Giappone hanno intensificato le pressioni sulla comunità d’affari del Paese affinché prenda le distanze da qualunque soggetto aziendale o attività cinese responsabili di violazioni dei diritti umani.



Tali pressioni si sono intensificate dopo la decisione di Stati Uniti e Regno Unito di limitare le importazioni di cotone e altre merci provenienti dallo Xinjiang. Il governo giapponese è stato criticato per non aver assunto iniziative analoghe, e di fronte al rischio di reazioni avverse da parte della Cina è parso optare per una mobilitazione diretta delle aziende. Tra le 12 aziende giapponesi che intendono dotarsi di politiche contro il lavoro forzato degli uiguri figurano Toshiba Corp,. Fast Retailing Co. (Uniqlo), Sony Corp. ed Hitachi Ltd.

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