Il ministro degli Esteri del Giappone potrebbe recarsi in visita in Cina

L'invito gli è stato rivolto dall'omologo di Pechino, Wang Yi

Yoshimasa Hayashi giappone e cina

Il ministro degli Esteri del Giappone, Yoshimasa Hayashi, potrebbe recarsi in visita ufficiale a Pechino su invito delle autorità cinesi. Lo ha annunciato il diretto interessato ieri, 21 novembre, ricordando che l’ultima visita di un ministro degli Esteri giapponese in Cina risale a dicembre 2019. “Abbiamo ricevuto un invito, pertanto avvieremo i preparativi”, ha dichiarato Hayashi nel corso di una trasmissione televisiva, spiegando che l’invito a visitare la Cina gli è stato rivolto dall’omologo cinese Wang Yi nel corso del primo colloquio telefonico intercorso tra i due ministri, la scorsa settimana. “La forza del Giappone sta nella sua capacità di parlare sia agli Stati Uniti che alla Cina, e non solo di attendere gli uni o l’altra”, ha affermato Hayashi.



Il 2022 segnerà il 50mo anniversario della normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Cina, e il governo giapponese si è dato come obiettivo l’edificazione di relazioni bilaterali “stabili e costruttive”. Tokyo non ha ancora fornito indicazioni in merito alle tempistiche della visita di Hayashi, che dipende anche dall’evoluzione di una serie di controversie, a cominciare dalle continue intrusioni territoriali della Cina al largo dell’atollo conteso delle Senkaku (Diaoyu secondo la Cina), nel Mar Cinese Orientale. Il primo ministro del Giappone, Fumio Kishida, ha inoltre precisato nei giorni scorsi che la visita ufficiale in Giappone del presidente cinese Xi Jinping, originariamente in programma lo scorso anno, “non è ancora alla fase di pianificazione”.

Il ministro degli Esteri del Giappone, Yoshimasa Hayashi, ha tenuto la scorsa settimana il suo primo colloquio telefonico con l’omologo della Cina, Wang Yi, cui ha espresso l’importanza attribuita da Tokyo al mantenimento della stabilità e della pace nello Stretto di Taiwan ed esprimendo la preoccupazione del Giappone per la continua intrusione di unità navali cinesi nelle acque contigue al largo delle Senkaku, l’atollo del Mar Cinese Orientale conteso dai due Paesi. Hayashi è stato nominato ministro degli Esteri il 10 novembre scorso, e il suo primo colloquio con l’omologo cinese è durato oltre 40 minuti. Secondo un resoconto fornito dal ministero degli Esteri giapponese, Hayashi ha espresso “forte preoccupazione per lo stato dei diritti umani a Hong Kong e nello Kinjiang. Wang ha sollecitato il Giappone a “non attraversare la linea” su Taiwan, attenendosi al principio di “una sola Cina”, ed ha evidenziato la necessitò di relazioni stabili tra le due maggiori potenze asiatiche.



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