Il Piemonte vuole creare una hydrogen valley italiana

saipem IDROGENO

Il Piemonte punta a creare la prima hydrogen valley in Italia. L’annuncio arriva dal presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alle Infrastrutture Marco Gabusi, che ieri sono stati in missione a Roma per incontrare i ministri competenti – quello alle Infrastrutture Enrico Giovannini e quello alla Transizione Ecologica Roberto Cingolani – per studiare l’ipotesi di intervento. “È stata una giornata molto positiva che ci ha dato la possibilità di approfondire gli investimenti e le misure in arrivo per sviluppare quello che per noi rappresenta uno dei settori strategici – continuano Cirio e Gabusi -. Con la struttura del ministro Cingolani abbiamo analizzato le linee di intervento e le relative risorse in campo. Con il ministro Giovannini, oltre a confrontarci sui progetti per l’idrogeno, abbiamo fatto il punto in generale sulle risorse che il Piemonte ha o potrà avere a disposizione e sul modo per ottimizzarle, a cominciare ad esempio dai fondi Fsc, che potranno essere usati in modo complementare rispetto a quelli del Pnrr”.



Il Piemonte conta di diventare leader italiano nella filiera dell’idrogeno, si legge nella nota stampa, attraverso sei linee di intervento: ricerca, produzione di idrogeno verde da fonti rinnovabili, produzione dei treni, conversione dai diesel di alcune linee ferroviarie, stazioni di rifornimento per il trasporto pubblico locale e commerciale su gomma e infine la conversione parziale a idrogeno misto a gas del consumo di energia del settore industriale. “La Regione ha posto le basi per presentare entro la fine dell’anno un progetto che unendo ai fondi del governo quelli del Pnrr punta a trasformare il Piemonte nella hydrogen valley italiana – concludono il presidente Cirio, l’assessore Gabusi e l’assessore Marnati – con un percorso completo che va dalla ricerca, alla produzione, al consumo di idrogeno. Coinvolgeremo in questo lavoro il Politecnico e tutti gli altri partner scientifici, istituzionali ed economici. Senza dimenticare che i treni destinati a questo tipo di alimentazione vengono costruiti proprio in Piemonte”.

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