Il razzo cinese in caduta nel weekend, gli Usa monitorano la traiettoria

Grande attenzione a Washington, dove a occuparsi del dossier è il Comando spaziale statunitense

razzo

Gli Stati Uniti stanno seguendo costantemente l’imprevedibile traiettoria del razzo cinese Lunga Marcia 5B, che dovrebbe rientrare nell’atmosfera terrestre questo fine settimana e i cui detriti, secondo l’Agenzia spaziale europea (Esa), potrebbero cadere in un’area vastissima che comprende le Americhe, l’Africa, l’Europa meridionale (e quindi anche l’Italia), l’Estremo Oriente e l’Australia. Lo ha fatto sapere in un comunicato il portavoce del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti Mike Howard, precisando che a occuparsi del dossier è il Comando spaziale Usa. Stando alle previsioni del Pentagono, il razzo, che è alto circa 30 metri e pesa 22 tonnellate, dovrebbe entrare nell’atmosfera terrestre “attorno all’8 maggio”, ma l’esatto punto di ingresso non potrà essere individuato se non poche ore prima. Howard ha anche comunicato che il 18mo Squadrone di controllo spaziale sta fornendo aggiornamenti quotidiani sulla traiettoria del razzo attraverso il sito web “Space Track”.



Razzo cinese verso la terra: scienziati Usa minimizzano

In ogni caso, gli esperti statunitensi minimizzano il pericolo che i detriti del razzo possano costituire un pericolo per la sicurezza personale. “Il rischio che vi siano danni o che qualcuno venga colpito non è trascurabile, ma è incredibilmente ridotto. Non è una questione che mi lascia sveglio di notte”, ha dichiarato all’emittente “Cnn” l’astrofisico di Harvard Jonathan McDowell. L’esperto conferma che preventivare il luogo di impatto dei detriti è praticamente impossibile a causa della velocità del razzo: la più piccola circostanza può mutare la traiettoria di migliaia di chilometri. “Questo affare sta viaggiando a qualcosa come 30 mila chilometri orari. Se riesci a individuare nel range di un’ora il momento dell’impatto al suolo, hai un margine di errore di 30 mila chilometri”, ha spiegato McDowell.

L’astrofisico, se dovesse scommettere sul punto d’impatto, punterebbe sul Pacifico “per la semplice ragione che copre la maggior parte della Terra”. Il razzo Lunga Marcia 5B è decollato lo scorso 28 aprile e ha portato in orbita con successo moduli per la realizzazione della nuova Stazione spaziale cinese. Successivamente, tuttavia, è entrato fuori controllo ed è stato attratto dalla gravità terrestre. Ieri in conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin ha ammesso che il razzo sta rientrando in maniera incontrollata sulla Terra, ma ha aggiunto che “è pratica comune che i razzi si disintegrino rientrando nell’atmosfera”.



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