Il re della Malesia convoca i leader di partito: verso l’ipotesi di un “gabinetto di guerra”

Il re si trova ad intervenire direttamente nella politica nazionale, dopo aver impresso una svolta allo stallo politico

re malesia

Il re della Malesia, Abdullah Ahmad Shah, ha convocato i leader dei partiti politici dopo le dimissioni del primo ministro Muhyiddin Yassin, mentre nel Paese guadagna terreno l’ipotesi di un “gabinetto di guerra” che assuma rapidamente la guida del Paese, per far fronte alle sfide della pandemia di coronavirus e dell’economia. Il re si trova ad intervenire direttamente nella politica nazionale, dopo aver impresso una svolta allo stallo politico causato 18 mesi fa dalle dimissioni dell’ex premier Mahathir Mohamad. Secondo il quotidiano “Straits Times”, il re ha convocato tutti i leader di partito alla stessa ora – le 14 di oggi – anziché intraprendere l’ordinaria fase di consultazioni con i singoli capi di partito: proprio tale decisione segnalerebbe l’intenzione del re di sollecitare la formazione di un governo di emergenza chiamato a gestire la fase di crisi.



Il primo ministro della Malesia, Muhyiddin Yassin, ha rassegnato le dimissioni ieri, 16 agosto, a margine di un incontro a porte chiuse con il re Abdullah Ahmad Shah. Le dimissioni aprono formalmente la crisi del governo di coalizione guidato dal premier, che però scontava già l’opposizione esplicita dei principali partiti conservatori di governo e delle forze di opposizione, in vista di un voto di fiducia fissato per il mese prossimo. Dall’ufficio del premier e dal Palazzo reale non è giunto ancora alcun comunicato ufficiale, ma diversi ministri hanno annunciato le dimissioni del premier ieri, a margine di una riunione straordinaria del consiglio dei ministri. Il ministro della Scienza e della tecnologia della Malesia Khairy Jamaluddin, in particolare, ha annunciato le dimissioni del premier tramite il proprio profilo Instagram. Sino alla scorsa settimana, il premier malese aveva affermato di voler resistere sino alla prova del voto di fiducia.

L’Organizzazione nazionale dei malesi uniti (Umno), principale partito conservatore del Paese, punta a sostituire al primo ministro Muhyiddin Yassin il neonominato vicepremier Ismail Sabri Yaakob. Yaakob era stato nominato da Muhyiddin suo vice proprio il mese scorso, nel tentativo, rivelatosi infruttuoso, di placare l’Umno e ricompattare la coalizione di governo. Secondo il quotidiano “Straits Times”, i vertici di Barisan Nasional (Bn), la federazione di partiti conservatori guidati dall’Umno, si sono incontrati diverse volte dopo le critiche pubblicamente rivolte a Muhyiddin dal re Sultan Abdullah Ahmad Shah. Anche se diversi esponenti di Bn si sono detti ancora favorevoli alla permanenza nell’attuale coalizione di governo, numerosi deputati dell’Umno hanno sollecitato la sostituzione del primo ministro. “Il consiglio supremo dell’Umno ha deciso di revocare la fiducia a Muhyiddin. Voglio precisare però che l’Umno non sta ritirando il proprio sostegno al governo di coalizione di Perikatan Nasional” ha detto il segretario generale dell’Umno, Ahmad Maslan. Posizioni simili sono state espresse nelle scorse ore dal presidente dell’Umno, Ahmad Zahid Hamidi, e dall’ex premier Mahathir Mohamad.



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