Il Regno Unito tenta di riscrivere il protocollo nordirlandese firmato da Johnson nel 2019

Il sottosegretario per la Brexit ha spiegato alla Camera dei Lord "non possiamo continuare così"

boris johnson regno unito

Il Regno Unito ha avviato un tentativo di sostanziale riscrittura del protocollo nordirlandese contenuto all’interno dell’accordo post Brexit firmato dal primo ministro Boris Johnson nel 2019 con l’Unione europea. Il sottosegretario per la Brexit, David Frost, ha spiegato alla Camera dei Lord che “non possiamo continuare nella situazione in cui siamo“, presentando la sua alternativa che andrebbe a sostituire di fatto il protocollo esistente. Frost ha spiegato che “tali proposte necessiteranno di cambiamenti significativi del protocollo nordirlandese, e non siamo spaventati da ciò. Crediamo che tale cambiamento sia necessario per fronteggiare la situazione che ci troviamo davanti”.

Presentando il documento di 28 pagine, Frost e il ministro per l’Irlanda del Nord Brandon Lewis hanno affermato che la nuova proposta creerà “delle fondamenta a lungo termine più forti per raggiungere interessi comuni“, aggiungendo che la situazione in Irlanda del Nord al momento sia “insoddisfacente” per “tutte le parti coinvolte”. Secondo Frost, i negoziati con l’Ue non sarebbero arrivati “al cuore del problema”, ed ha chiesto per uno “stallo temporaneo” che prevedrebbe la sospensione di qualsiasi azione legale da parte europea, e l’istituzione di nuovi “periodi di grazia” che permetterebbero la continuazione del commercio di beni soggetti sinora a controlli e limitazioni come la carne refrigerata e i medicinali tra Gran Bretagna e Irlanda del Nord.

Il governo britannico vorrebbe inoltre abbandonare il coinvolgimento delle istituzioni europee e della Corte di giustizia europea nella verifica dell’applicazione del protocollo, entrambe misure sinora fortemente osteggiate da Bruxelles. Frost ha poi aggiunto che il Regno Unito sarebbe disponibile a “esplorare accordi di natura eccezionale sulla condivisione di dati e sulla cooperazione in materia di sicurezza”, insieme a “penalità e multe per coloro che cercheranno di spostare prodotti non conformi dall’Irlanda del Nord alla Repubblica d’Irlanda”.

Il governo ha specificato che “le difficoltà che abbiamo sinora avuto nel far funzionare il protocollo nordirlandese sono ora il maggior ostacolo nel costruire una relazione con l’Unione europea”, ma Frost ha anche fatto presente che vi sia tempo e possibilità di scrivere un nuovo accordo prima che il Regno Unito possa invocare l’articolo 16 del protocollo, che prevede la sospensione unilaterale in caso di gravi difficoltà o inadempimenti.

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