Il Texas proibisce agli insegnanti di portare in aula la “teoria critica della razza”

Il disegno di legge, intitolato Hb3979, regola i programmi scolastici

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Il governatore del Texas, il repubblicano Greg Abbott, ha firmato oggi una legge che proibisce agli insegnanti di discutere in aula questioni legate alla cosiddetta teoria critica della razza, movimento di pensiero nato negli Stati Uniti negli anni Ottanta che rilegge la storia del Paese in relazione alla necessità dei bianchi di mantenere la propria posizione di supremazia. Il disegno di legge, intitolato Hb3979, regola i programmi scolastici negli istituti finanziati dallo Stato in materia di storia degli Usa.

Specificamente, le disposizioni affermano che gli insegnanti non devono essere indotti a discutere “eventi di attualità o questioni controverse di politica o di affari sociali”, in particolare quelle riguardanti il razzismo. Viene fatto espresso divieto di esporre concetti come quelli secondo cui “una persona, in ragione della propria razza o del proprio genere, sia intrinsecamente razzista, sessista o oppressiva, in maniera conscia o meno”, o secondo cui “un individuo porta con sé la responsabilità per le azioni passate dei membri della sua razza”.

Le scuole, inoltre, non possono “richiedere agli studenti la comprensione del Progetto 1619”, l’iniziativa del “New York Times” che rielabora la storia degli Stati Uniti dal punto di vista degli afroamericani e alla luce delle conseguenze a lungo termine della schiavitù. La legge non menziona espressamente la teoria critica della razza, ma fa riferimento ai diversi punti che costituiscono il fulcro della scuola di pensiero.

La teoria si basa sull’assunto che la schiavitù continui a pesare sulla struttura politica, sociale, economica e giuridica degli Stati Uniti, avendo creato “un sistema di diseguaglianza intrinseca” e un “razzismo istituzionalizzato” che hanno ancora un forte impatto sulla vita degli afroamericani. Il disegno di legge era stato approvato alla fine di maggio dal Senato statale ed entrerà in vigore a partire dal primo settembre.

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